Giro di vite dei carabinieri nel catanese per il contrasto allo spaccio di droga con una serie di blitz in appartamenti di sospettati. La verifica trova riscontro con una denuncia avvenuta a Randazzo: un giovane è stato trovato con droga e vari oggetti per il confezionamento dello stupefacente.

L’arresto

I carabinieri dell’aliquota operativa radiomobile della compagnia di Randazzo hanno denunciato un 21enne in quanto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma, impegnati in un servizio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa ed in particolare allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio del comune di Randazzo, hanno effettuato diverse perquisizioni in varie abitazioni.

Indagini determinanti

La preliminare e fondamentale attività info investigativa compiuta dai militari, li ha portati a maturare il sospetto su un 21enne. Per questo i carabinieri hanno deciso di organizzare un blitz nella sua abitazione dove, occultati all’interno di una scatola, sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente 60 grammi circa di marijuana suddivisi in altrettanti involucri di carta alluminio, nonché la somma contante di 455 euro ritenuta provento dello spaccio ed un bilancino di precisione.

Ieri altro arresto a Catania

Ieri la Procura di Catania, nell’ambito delle indagini a carico di un 27enne di Riposto indagato per il reato di estorsione, consumata e tentata, ha richiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. La misura eseguita dai Carabinieri di Riposto. Lo scorso 7 dicembre la vittima, un ripostese 43enne, aveva richiesto l’aiuto dei carabinieri ai quali aveva denunciato di essere vittima di estorsione da parte di un conoscente, il quale gli avrebbe più volte richiesto piccole somme di denaro da utilizzare per l’acquisto di quantitativi di droga per uso personale. Già nello scorso mese di luglio la vittima sarebbe stata aggredita dal 27enne all’interno di un bar dove avrebbe offerto a quest’ultimo un caffè in occasione di un loro occasionale incontro. L’uomo, senza alcun ragionevole motivo, avrebbe sferrato un pugno al volto al malcapitato stringendogli quindi il collo fino a che quest’ultimo sarebbe riuscito a divincolarsi e fuggire, soltanto grazie all’intervento del titolare del bar. Il 43enne avrebbe così evitato qualunque possibile occasione d’incontro con il suo assalitore sino al 7 dicembre scorso, sempre all’ingresso di quello stesso bar.

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