Almaviva Contact ha annunciato il ricorso ad ammortizzatori sociali fino al 60 per cento su tutte le commesse in seguito al taglio comunicato dai due principali committenti, WindTre e Tim, del 70 per cento dei volumi di traffico. Oltre 1200 i lavoratori a rischio.
Con due note a marzo e aprile avevano chiesto un incontro urgente senza mai essere convocati, sostenendo in sostanza di essere penalizzati e ignorati da assessore e dirigente.
"Purtroppo non possiamo fare altro che constatare la triste realtà: la Dacca, una delle fabbriche storiche del territorio catanese chiuderà i battenti e i suoi cento lavoratori rimarranno senza lavoro".
Cgil Cisl Uil hanno avviato così “un percorso unitario di rivendicazione che rilanci azioni concrete di sviluppo per creare lavoro vero, giustizia sociale e che faccia partire una mobilitazione attiva aperta a tutte le articolazioni istituzionali, sociali, civili e del lavoro della provincia”.
Due dei maggiori committenti, Wind-Tre e Tim, hanno annunciato il taglio del 70% dei volumi di traffico e l'applicazione degli ammortizzatori sociali fra il 35 e il 60% su tutte le commesse lavorate a Palermo, come Sky, Alitalia, Trenitalia.
"Le imprese creditrici di CMC sono vessate da una disastrosa situazione. Comprendiamo, come sempre, le loro ragioni e per questo lavoriamo da mesi senza sosta per risolvere una volta per tutte questa vicenda che danneggia aziende e lavoratori”.
Azienda attiva su mercato nazionale nel settore comunicazione digitale e advertising data driven, per la sua sede di Palermo, ricerca programmatori informatici da inquadrare in organico.
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contro l'azienda e l'assessorato regionale alla salute
“Purtroppo – afferma il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni - è accaduto quanto temuto e cioè che, pur di garantire la continuità lavorativa nell’attuale posizione funzionale dei lavoratori contrattisti, si arrivi a tentare di bloccare tutte le procedure concorsuali che l’Azienda ha messo in moto".
La vertenza è iniziata lo scorso 15 aprile, quando la società aveva inviato una comunicazione di cessione ramo d'azienda di 42 negozi a insegna Ard, Sidis e Max Sidis di Palermo, Messina e delle province di Enna e Siracusa, oltre a quelli presenti in Calabria, appartenenti alla famiglia Capone.
“Serve un’inversione di rotta per sbloccare la nostra economia e dare risposte ai giovani e ai tanti disoccupati. Uno dei nodi centrali sono le infrastrutture", spiegano Campo, La Piana e Borrelli.
“Il nostro obiettivo - ha commentato il segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, Lorenzo Geraci - è quello di essere sempre più presenti nei luoghi di lavoro e nei centri periferici, per essere di supporto alle istanze dei lavoratori e ai bisogni dei cittadini”.
“Esprimiamo la massima soddisfazione per la positiva risoluzione della vertenza per la quale, come Fisascat, ci siamo fortemente battuti e che, per anni, ha tenuto sempre col fiato sospeso i 35 lavoratori" dice Mimma Calabrò
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I SINDACATI CHIEDONO L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
Completato il censimento, sono 2683 i Pip da stabilizzare. Sul piede di guerra sindacati e lavoratori "Non si può continuare questo gioco al rinvio sulle spalle dei lavoratori".