L’ Amministrazione comunale di Trappeto compie un altro passo fondamentale per la pianificazione e il futuro del territorio. Il sindaco Santo Cosentino ha annunciato di aver dato ufficialmente mandato all’Ufficio Tecnico per l’avvio dell’iter di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento che andrà a sostituire il vecchio Piano Regolatore Generale (PRG). Un passo atteso da 24 anni, a quando era fermo il piano urbanistico attualmente in vigore e ormai inadeguato alle esigenze di sviluppo cittadino. L’avvio dell’iter è stato preceduto dallo studio del centro storico, un importante strumento voluto da questa amministrazione che definisce chiaramente gli interventi di ristrutturazione consentiti, la tipologia di attività commerciali e i relativi adeguamenti, riducendo la burocrazia e rendendo i permessi più veloci e sicuri per tutti.
L’attuale PRG, elaborato oltre un ventennio fa, si è dimostrato nel tempo inadeguato rispetto alle reali esigenze della comunità. Concepito con una visione rigida, negli anni ha finito per limitare lo sviluppo del paese anziché valorizzarne le potenzialità, creando rigidità burocratiche e rallentando la crescita economica e sociale. Il nuovo PUG contemplerà gli obiettivi considerati prioritari dall’Amministrazione comunale, cioè: eliminare vincoli che oggi penalizzano cittadini, professionisti e imprese; creare le condizioni urbanistiche idonee per attrarre nuovi investimenti, rilanciare l’economia locale e dare impulso al tessuto produttivo e commerciale; rispondere alle moderne esigenze ambientali, abitative e infrastrutturali attraverso regole chiare, flessibili e orientate alla sostenibilità.
“I nostri cittadini e il nostro tessuto produttivo – ha dichiarato Cosentino – non possono più rimanere ostaggio di uno strumento urbanistico vecchio di ventiquattro anni e non più aderente alla realtà odierna. Con l’avvio del PUG, dopo lo studio del Centro Storico che già abbiamo effettuato, vogliamo liberare le migliori energie di Trappeto. Eliminare paletti ingiustificati e offrire concrete possibilità di sviluppo non significa snaturare il territorio, ma permettergli finalmente di crescere, ammodernarsi e guardare al futuro con fiducia”.
Nelle prossime settimane saranno avviati i passaggi previsti dalla normativa e saranno promossi momenti di informazione e confronto con la cittadinanza per accompagnare questo percorso strategico.

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