La Fai Cisl esprime forte preoccupazione per la grave congiuntura che sta investendo il comparto agricolo, agroalimentare e della pesca in Sicilia, ulteriormente aggravata dal blocco dei trasportatori. “Una situazione critica che non nasce oggi – sottolinea il segretario generale Fai Cisl Sicilia, Adolfo Scotti – ma che affonda le radici in un disagio strutturale e profondo: primo fra tutti, l’insostenibile caro carburante che sta strangolando le imprese e azzerando i margini operativi di chi lavora la terra ogni giorno, rendendo proibitivi anche i costi di logistica e movimentazione delle merci”. Il risultato di questa paralisi, come evidenzia la Fai Cisl Sicilia, “è sotto gli occhi di tutti: scaffali vuoti nei supermercati del Centro-Sud e, parallelamente, una preoccupante invasione di prodotti stranieri all’interno delle filiere della grande distribuzione del Nord”. 


“A questo si aggiunge – prosegue Scotti – un tema cruciale e allarmante legato alla sicurezza alimentare e alla tutela del Made in Italy: la totale insufficienza dei controlli fitosanitari sui prodotti in arrivo da Paesi extracomunitari, spesso privi di qualsiasi tracciatura trasparente. Una concorrenza sleale che danneggia la salute dei consumatori, aggira gli standard qualitativi rigorosi richiesti ai nostri produttori e mortifica le eccellenze del nostro territorio”. A subire il peso di queste pesanti speculazioni sono, rimarca il sindacato di categoria, i lavoratori e gli addetti del settore, compreso il comparto della pesca, anch’esso in ginocchio tra costi di gestione insostenibili e un progressivo calo della redditività. 


“L’allarme è massimo – dichiara Adolfo Scotti – siamo agli inizi della campagna olivicola e il settore è già in ginocchio, impossibilitato a programmare la raccolta, a coprire i costi di produzione e a tutelare i propri redditi in un momento cruciale dell’anno economico. Noi continuiamo a stare al fianco dei lavoratori in questo passaggio delicato, offrendo proposte costruttive per affrontare le criticità del settore. Chiediamo alle associazioni datoriali e al governo regionale un ascolto attento e l’attivazione tempestiva di sostegni mirati, indispensabili per proteggere il reddito e la continuità lavorativa di chi opera nell’agricoltura e nella pesca siciliana”.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.