Si sono conclusi con un’ampia partecipazione e un riscontro molto positivo del pubblico i primi due appuntamenti di “Portali chiaramontani in Sicilia”, il ciclo di conferenze dedicato alla valorizzazione del patrimonio architettonico medievale siciliano, che ha fatto tappa al Castello Chiaramontano di Naro e al Castello Chiaramontano di Favara. L’iniziativa è stata accolta a Naro dal sindaco Melchiorre Milco Dalacchi e dall’assessore alla Cultura Piera Pacinella, mentre a Favara hanno partecipato il sindaco Antonio Palumbo e l’assessore alla Cultura Carmen Lo Presti, che hanno sostenuto l’opportunità di ospitare un progetto volto a valorizzare le testimonianze storiche e architettoniche del territorio. 


Protagonista è stato Nicolò Fiorenza, ispettore regionale dei Beni culturali e autore di un saggio dedicato ai portali chiaramontani, che ha accompagnato i partecipanti in un itinerario attraverso le diverse province della Sicilia, illustrando i numerosi esempi di queste testimonianze architettoniche e mettendone in luce le caratteristiche storiche, artistiche e simboliche. Le due conferenze hanno offerto al pubblico l’occasione di scoprire un patrimonio di grande valore, espressione delle antiche signorie siciliane e dell’incontro tra culture e linguaggi artistici differenti. I portali chiaramontani si sono rivelati così non soltanto elementi architettonici, ma vere e proprie testimonianze capaci di raccontare la storia dei luoghi e le vicende delle comunità che li abitano.


 “L’interesse e la partecipazione registrati a Naro e Favara confermano quanto sia importante riportare l’attenzione su un patrimonio medievale di grande valore, presente in tanti centri della Sicilia ma non sempre adeguatamente conosciuto – dichiara Nicolò Fiorenza – Attraverso i portali chiaramontani possiamo leggere una pagina significativa della nostra storia, riconoscere le relazioni tra territori e comprendere come le diverse esperienze culturali abbiano contribuito a definire l’identità architettonica dell’Isola. 


Valorizzare questi monumenti significa renderli più accessibili alla conoscenza e rafforzare la consapevolezza del loro valore presso le comunità”. Gli appuntamenti nell’Agrigentino, promossi dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e realizzati dall’Istituto Culturale Musicale Italiano Alessandro Scarlatti, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Università degli Studi di Palermo, del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti di Palermo e dei Comuni di Naro e Favara, hanno rappresentato un’importante occasione di incontro tra ricerca, divulgazione e partecipazione, confermando il ruolo delle iniziative culturali nella promozione e nella tutela della memoria storica dei territori.

Luogo: NARO, AGRIGENTO, SICILIA

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