Non solo l’aumento dei costi di produzione a causa del caro energia, le imprese siciliane che investono nel fotovoltaico per contrastare il rincaro delle bollette si ritrovano a fare i conti con una doppia beffa. Dopo aver sostenuto ingenti costi per autoprodurre energia da fonti rinnovabili e contribuire concretamente alla transizione energetica, si ritrovano oggi impossibilitate ad utilizzare gli impianti fotovoltaici già pronti  in attesa “dei tempi infiniti di E-Distribuzione per completare gli allacci degli impianti”. È il paradosso denunciato da CNA Trapani.

“Gli impianti sono pronti, collaudati, perfettamente operativi sulla carta – dichiara Giovanni Marchese, Presidente Produzione CNA Trapani – eppure restano inutilizzati per settimane o mesi, in alcuni casi per oltre un anno, in attesa che E-Distribuzione completi le procedure di connessione e metta in funzione i contatori. L’ennesimo ostacolo alla competitività delle nostre imprese, che penalizza, invece di premiare,  chi ha investito con lungimiranza, immobilizzando capitali e impedendo alle imprese di beneficiare dei risparmi energetici previsti”.



“È inaccettabile – continua Marchese – che chi investe per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità debba attendere mesi per un allaccio. La transizione energetica non può essere ostaggio della burocrazia. Servono infrastrutture adeguate, tempi certi e responsabilità chiare”.

Il Presidente Produzione di CNA Trapani evidenzia di aver già denunciato diversi mesi addietro, mediante formale diffida ad adempiere indirizzata a E-Distribuzione, le criticità legate all’inadeguatezza della rete elettrica. In particolare, erano stati segnalati frequenti distacchi e microinterruzioni della durata di pochi secondi che, pur apparentemente marginali, provocano danni ai macchinari e disagi alle attività produttive. “Alle segnalazioni, tuttavia, non hanno fatto seguito interventi concreti e risolutivi, ma soltanto generiche rassicurazioni. Una situazione che, a distanza di mesi, continua a persistere, causando disagi alle attività produttive e danni economici alle imprese”.

“Ricordiamo – conclude Marchese – che CNA è stata promotrice del bando ministeriale Autoproduzione, e del bando regionale Più artigianato. Entrambe le iniziative  hanno sostenuto centinaia di imprese nel passaggio verso l’energia rinnovabile, offrendo un aiuto concreto in un momento di forte incremento dei costi energetici e dimostrando che il sistema produttivo è pronto a fare la propria parte.  È però necessario che il Ministero intervenga con fermezza nei confronti del gestore della rete, affinché siano garantiti tempi certi per le connessioni, interventi tempestivi e precise responsabilità operative”.

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