La FIALC CISAL accoglie positivamente la convocazione del nuovo tavolo ministeriale sulla vertenza Pfizer di Catania, fissato per martedì 6 ottobre alle 16 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e la visita del ministro Adolfo Urso allo stabilimento etneo, prevista per il 23 ottobre.
Per il sindacato, i due appuntamenti rappresentano un passaggio importante nel confronto sul futuro del sito produttivo catanese e dei suoi lavoratori.
“Con la dovuta prudenza e obiettività, leggiamo in questo calendario un segnale concreto: il Governo ha mantenuto gli impegni assunti il 22 luglio”, afferma Giuseppe La Mendola, segretario provinciale FIALC CISAL Catania e componente della Segreteria nazionale con delega al comparto chimico-farmaceutico.
“È la ragione per cui abbiamo scelto la strada del confronto istituzionale, senza aderire a iniziative di protesta, per rispetto delle Istituzioni. La presenza del Ministro nel sito accende un riflettore nazionale sulla vertenza”.
La Mendola richiama anche la posizione positiva e di un “segnale importante” espressa dal senatore Salvo Pogliese sul rafforzamento della presenza industriale dell’azienda nel capoluogo etneo.
“Lo diciamo con chiarezza: Pfizer deve restare a Catania. Non esistono soluzioni alternative che possano garantire al territorio lo stesso livello di sviluppo, competenze e occupazione. Nessuna ipotesi di disimpegno o di cessione del sito è per noi accettabile”.
In vista del tavolo del 6 ottobre, FIALC CISAL mette sul tavolo una serie di richieste. La prima riguarda la sospensione, per tutta la durata del confronto ministeriale, della procedura avviata ai sensi della legge 234/2021 e che interessa 330 dipendenti.
Il sindacato chiede inoltre un piano industriale scritto che preveda l’assegnazione allo stabilimento catanese di un portafoglio di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, con particolare attenzione al settore delle biotecnologie, in sostituzione delle linee Pen e MTX delle quali è stata annunciata la dismissione.
Tra le richieste figura anche un piano di investimenti su impianti, automazione e adeguamento GMP, che non si limiti alla manutenzione ordinaria e che sia finalizzato anche all’avvio di produzioni biotecnologiche.
L’obiettivo indicato dal sindacato è rendere lo stabilimento competitivo e profittevole all’interno della rete produttiva del gruppo.
FIALC CISAL sollecita, inoltre, il ricorso agli strumenti pubblici disponibili, dai Contratti di Sviluppo alle agevolazioni previste dalla ZES Unica Mezzogiorno, per favorire nuovi investimenti sul sito etneo.
Centrale anche la richiesta di una tutela completa dell’occupazione diretta e dell’indotto, salvaguardando le professionalità altamente specializzate maturate in oltre sessant’anni di attività.
“Il sito di Catania ha competenze, storia e potenzialità per restare un polo strategico della rete produttiva Pfizer – sottolinea La Mendola –. È necessario portare qui un portafoglio di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, a partire dalle biotecnologie, e rendere il sito pienamente profittevole. È su questo che chiediamo all’azienda di impegnarsi”.
Il sindacato lancia infine un appello all’unità in vista del prossimo confronto ministeriale.
“Lancio un appello all’unità di tutti: lavoratori, sindacati e istituzioni. Solo affrontando insieme questo momento difficile potremo superare le avversità e dare al sito di Catania il futuro che merita. Attendiamo il 6 ottobre per valutare nel merito la posizione dell’azienda”, conclude La Mendola.
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