Stop alle quattro zone rosse siciliane. Lo ha stabilito il presidente della Regione, Nello Musumeci, con una propria ordinanza che pone fine alle restrizioni speciali nelle quali sono rimasti, per oltre un mese, gli abitanti di Agira e Troina nell’Ennese, Salemi in provincia di Trapani e Villafrati nel Palermitano.

Si era arrivati alla ‘chiusura’ delle zone rosse dopo una preoccupante crescita di contagi e al verificarsi di allarmanti decessi. Una misura drastica, adottata dopo avere sentito i quattro sindaci, che però ha consentito di contenere il contagio, pur causando non poche difficoltà fra la popolazione.

Si riaprono le porte dei quattro centri simbolo di questa grave epidemia anche se il governatore continua ad invitare gli abitanti “a rispettare le distanze interpersonali, a usare le mascherine anche fuori casa e non dimenticare che la battaglia non è vinta”.

Da lunedì 4 maggio, quando entrerà in vigore il provvedimento, le comunità di Agira, Salemi, Troina e Villafrati osserveranno le stesse regole previste per l’emergenza in tutta l’Isola.

Intanto sale a 33 il numero dei guariti da Covid19 all’Irccs Oasi Maria SS.. di Troina di cui 18 pazienti e 15 operatori. Lo rende noto la Direzione Sanitaria dell’Istituto, che nel pomeriggio di ieri ha ricevuto ulteriori risultati di tamponi. Si tratta del secondo tampone consecutivo effettuato su alcuni pazienti e operatori della struttura a seguito della prima negativizzazione.

Il numero dei pazienti positivi scende complessivamente a 35, mentre quello degli operatori a 30. Un risultato assolutamente incoraggiante che premia gli sforzi di medici, infermieri, operatori sanitari e curanti in generale dell’Istituto e che delinea un quadro epidemiologico tendenzialmente in via di risoluzione.

Ieri i quattro comuni zona rossa di Sicilia avevano scritto una lettera al Premier Conte con la quale chiedevano attenzione per le conseguenze dell’epidemia sulle amministrazioni comunali e sollecitavano risorse dedicate per fronteggiare il post emergenza