Continua la bagarre per evitare la chiusura della sede ennese di Siciliacque. Una decisione che ha generato non poche polemiche nei giorni scorsi. Adesso anche il Partito Democratico entra nel merito della questione inoltrando un’interrogazione parlamentare.

“E’ inaccettabile procedere alla chiusura della sede di Enna di Sicilacque – dichiara Anthony Barbagallo, deputato regionale del PD – privando la provincia di Enna di un presidio fondamentale per la gestione degli impianti e la fornitura idrica agli abitanti di circa 40 comuni, tra le provincia di Enna, Agrigento e Caltanissetta”. Intanto il segretario provinciale del Partito Democratico di Enna Vittorio Di Gangi sollecita il governo regionale affinchè il presidio Sicilacque di Enna resti operativo.

“La società, partecipata dalla Regione siciliana – aggiunge Barbagallo che ha presentato l’interrogazione – gestisce il servizio di fornitura idrica all’ingrosso sulla base della convenzione di affidamento in gestione del servizio sottoscritta nel 2004. Sarebbe opportuno – conclude – investire risorse adeguate per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti ed evitare le continue interruzioni nell’erogazione del servizio a causa della frequente rottura della condotta ed evitare la chiusura che inciderebbe pesantemente sulla corretta erogazione idrica ed anche sul futuro dei lavoratori costretti a trasferirsi ad altra sede”.