Nuovo capitolo della intricata vicenda relativa alla discarica di Agira. Si farà o meno? Ancora non è chiaro.
C’è infatti un nuovo progetto per l’impianto di smaltimento dei rifiuti da realizzarsi sul territorio di pertinenza della cittadina dell’Ennese.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana è stata pubblicata la seguente comunicazione da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente. “Giudizio positivo di compatibilità ambientale al progetto relativo ad un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, sito nel comune di Agira. L’Assessore per il territorio e l’ambiente, con decreto n. 274/Gab del 21 giugno 2019, ai sensi dell’art. 19, ottavo comma, del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale al progetto inerente “Impianto di smaltimento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi nel comune di Agira (EN)”, proposto dalla ditta Eurostrade s.r.l.”.

Il progetto dovrebbe realizzarsi in contrada Santa Barbara. Sulla questione un Comitato di cittadini ha richiesto al sindaco Maria Greco di fornire maggiori informazioni.

Il sindaco, da parte sua, ha evidenziato la necessita’ di non “creare allarmismi”. Perplessità sono state espresse da parte della presidente regionale dell’ Associazione “Sicilia Antica”, Simona Modeo che si riserva di approfondire la documentazione.

La realizzazione della discarica di Agira è un fronte di battaglia che ha visto impegnato in prima linea il M5S che ha anche presentato negli anni una mozione ed una interrogazione riuscendo a bloccare l’iter autorizzatorio per non colpire duramente, a detta del movimento, una zona ad alta vocazione agricola. Il M5S, inoltre, non aveva esitato a parlare di “fallimento” della politica ambientale del governo Musumeci.

Numerosi i sindaci del comprensorio contrari alla discarica di Agira.

A gennaio di quest’anno, la società Agireco aveva ritirato il progetto presentato all’assessorato regionale all’Energia, per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali.
A marzo, ancora di quest’anno, era arrivato lo stop ufficiale del governo Musumeci – che aveva concesso i primi nulla osta alla discarica di Agira – con l’esultanza dei grillini.

L’assessore Pierobon aveva replicato: “A mio avviso serve più coerenza da parte di tutti. Da un lato si chiedono nuovi impianti, dall’altro si protesta se sono ritenuti dannosi per il territorio e si invocano più controlli. Poi quando i controlli vengono fatti e sono rigorosi e le autorizzazioni vengono negate, si parla di fallimento. Le polemiche non ci interessano, continuiamo a lavorare senza sosta per attuare il piano rifiuti e normalizzare la gestione del settore in Sicilia”.