Per scaramanzia si è atteso il momento dell’aggiudicazione efficace perché a Nicosia, nell’Ennese, nessuno credeva davvero di poter vedere iniziare i lavori per il consolidamento di Monte Sant’Elena.

Del resto, quarant’anni di ritardo non sono pochi e autorizzavano lo scetticismo di molti residenti. Pochi giorni ancora, invece, e l’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Alta Quota srl potrà dare inizio a un’opera del costo di un milione e mezzo di euro e che si è aggiudicata grazie a un ribasso del 33,08 per cento.

A finanziare l’intervento è stato l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce. Il versante verrà finalmente messo in sicurezza, dopo i crolli degli ultimi decenni.

Ci troviamo in un’area densamente popolata, con diverse attività commerciali e uffici pubblici, a pochi metri da via Bernardo di Falco, principale strada del paese.

Previsto il disgaggio dei massi pericolanti e la pulizia della parete rocciosa, ma anche la sostituzione della rete metallica con una nuova, provvista di reticolo di contenimento con funi in acciaio.

Sempre in tema di dissesto idrogeologico, ieri è arrivata notizia che A Piraino, in provincia di Messina, verrà messa in sicurezza la frazione di Gliaca.
Un intervento che gli abitanti di Piraino attendevano da oltre quindici anni.
La Struttura commissariale, ha infatti finanziato la progettazione – importo di gara di 200 mila euro – con l’obiettivo di restituire la piena e sicura fruibilità del versante sud-est, tra la chiesa di San Cataldo e l’inizio del rettilineo che porta a Torre delle Ciavole.
Ci troviamo in un’area impervia ma densamente popolata, con un’elevata acclività e pareti rocciose verticali con spuntoni appuntiti che, visti da lontano, sembrano incombere in modo minaccioso sulle case, distanti solo poche decine di metri. Il progetto è finalizzato alla salvaguardia della pubblica incolumità e alla sicurezza delle abitazioni vicine al tracciato della strada statale 113 che collega con Gioiosa Marea. La zona a monte della frazione di Gliaca è stata in passato oggetto di frane e crolli che hanno messo in grave pericolo i residenti e la funzionalità dei servizi essenziali. A ciò si deve aggiungere che la forte esposizione del versante agli agenti esogeni ne ha accentuato l’instabilità, con la conseguenza di una progressiva fratturazione del costone e il rischio di caduta massi sulla viabilità sottostante.
L’intervento prevede opere di stabilizzazione, di regimentazione delle acque e di ingegneria naturalistica. Prevista la collocazione di pannelli di rete in fune metallica a maglia quadrata diagonale e la realizzazione di barriere paramassi.