“Buongiorno, Peppe Click. Mi dispiace per il raduno. Non posso venire più: ho ucciso mia moglie. Mi dispiace”. Filippo Marraro ha affidato la sua confessione a un messaggio vocale. Destinatario un amico di Agrigento, Peppe Nobile, da tutti conosciuto come “Click”, il nome del suo negozio di informatica.

Nobile è anche l’animatore del club TMax, il modello di uno scooter della Yamaha, e tra gli organizzatori di motoraduni in Sicilia ai quali Marraro non mancava mai. Partecipava di solito con il figlio adolescente. E si era iscritto anche per il raduno che il club ha organizzato il 7 aprile a Siracusa. Pare che l’assenza forzata fosse per lui un cruccio impellente. E per questo alle 9 di mattina ha mandato a “Peppe Click” un messaggio per spiegare l’imprevisto e per scusarsi. Con un finale drammatico: “Addio, addio a tutti. Scusatemi di tutto”. Nobile non credeva al contenuto del messaggio.

Filippo Marraro, 51 anni, titolare di un autolavaggio ha sparato alla moglie Loredana Calì, 43 anni, uccidendola.

L’omicidio nelle campagne dell’Ennese, davanti alla casa dei genitori di lei. Poco prima che la signora andasse a lavorare, era impiegata in uno studio, l’ex marito è andato a prenderla sotto casa, dove convivevano con i due figli. Insieme in auto, secondo le indagini dei carabinieri coordinate dal comandante provinciale Saverio Lombardi, il marito le ha sparato due colpi di pistola al petto. La signora è morta subito.

“Filippo – dice – era una persona educata, socievole, affettuosa. Un amicone”. Ha subito sperato che fosse un “pesce d’aprile”. Ma, riascoltando l’audio, è stato colto da un sospetto: il tono della comunicazione era un po’ alterato. Facile collegarlo a una recente confidenza: “Mia moglie mi ha lasciato”. E’ subito andato in questura, gli è stato chiesto di chiamare il 113. Ed è partito l’allarme. “Speravo che fosse una richiesta di aiuto”. Mezz’ora dopo un operatore delle forze dell’ordine lo ha invece chiamato: “E’ tutto vero”.

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