Era stato arrestato per fratricidio e poi scarcerato dal Tribunale del riesame di Caltanissetta. Carmelo Bruno, l’agricoltore di Calascibetta indagato per l’omicidio del fratello Marco, anche lui agricoltore il cui corpo senza vita era stato ritrovato il 28 giugno 2021 nelle campagne di proprietà della vittima a Calascibetta, è tornato in carcere.

La Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio

La Procura di Enna aveva impugnato la decisione del Tribunale del Riesame e la Corte di Cassazione, a dicembre 2021, aveva annullato con rinvio.

Confermata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Enna

Adesso il Tribunale, in altra composizione, ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare che era stata emessa dal Gip di Enna.

La versione di Carmelo Bruno

Bruno si è sempre dichiarato innocente ed ha sempre sostenuto che la mattina del delitto si trovava in campagna con il congiunto, di essersi allontanato dalla tenuta e di avere trovato il fratello morto dopo essere rientrato.

Il cadavere presentava ferite alla testa

Un racconto che per l’accusa non collima con il primo esame del cadavere, sul quale sarebbero state riscontrate ferite alla testa non compatibili con la ricostruzione di Carmelo Bruno.

Un altro omicidio maturato nel contesto familiare, due arresti a Termini Imerese

Intanto, oggi, Luana Cammalleri, 36 anni e Pietro Ferrara di 57 anni sono stati arrestati dai carabinieri reparto territoriale di Termini Imerese in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, accusati di omicidio e soppressione del cadavere di Carlo Domenico La Duca, agricoltore, residente a Termini Imerese.
Sono la moglie e il miglior amico della vittima. Attraverso le indagini coordinate dalla procura di Palermo con intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione di informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, iniziate sin dalla scomparsa di La Duca il 31 gennaio 2019, sono emersi gravi indizi nei confronti della moglie e dell’amico che avrebbero avuto una relazione sentimentale clandestina.

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