In Sicilia esiste una versione “da passeggio” della pizza napoletana che consiste nella cosiddetta “pizzetta” che rientra, a pieno titolo, nel vasto assortimento dei “pezzi di rosticceria” onnipresenti in tutti (o quasi) i bar e panifici siciliani.

Nonostante nel  nome evochi  la regina della tradizione culinaria italiana,  napoletana in particolare, la pizzetta siciliana viene  preparata,  rigorosamente, con la pasta brioche, la stessa che viene utilizzata  anche per preparare  i calzoni fritti e al forno ed i rollò con wurstel.

La versione siciliana, essendo preparata con un altro impasto,   risulta molto più morbida e con un retrogusto piacevolmente dolciastro rispetto alla maggiore sapidità della classica pizza napoletana di cui la bella Sofia Loren  nel celebre film “L’oro di Napoli”, magistralmente diretto dalla regia di Vittorio De Sica, vendeva la versione fritta, anch’essa “da passeggio” gridando “mangiate oggi e pagate tra otto giorni”?

Era il secondo dopoguerra e nelle sequenze in bianco e nero la prosperosa pizzaiola donna Sofia con movenze ammalianti impastava e stendeva dischi di pasta che, tuffati nel pentolone colmo di olio bollente e condite con salsa di pomodoro e formaggio grattugiato, facevano la felicità della vista e del palato dei  passanti. Il film  narra uno spaccato di storia italiana durante il quale la miseria la faceva da padrona e la  classica pizza napoletana, cotta nel forno a legna e condita con pomodoro, mozzarella, un giro d’olio e foglie di basilico fresco, era diventata un lusso. Le pizzelle fritte,  “sorelle povere”, rappresentavano una gustosa alternativa,  sicuramente più economica,  della “sovrana” della tavola napoletana.

Di seguito vi proponiamo la ricetta della pizzetta siciliana, fedele compagna di tanti spuntini, quando durante la pausa della “ricreazione” a scuola,  era ormai  troppo tardi per mangiare cornetti, iris e ciambelle  e si aveva quel “leggero languorino” di qualcosa di salato che ci “aprisse l’appetito” senza, tuttavia, toglierlo del tutto come avrebbe potuto fare un altro pezzo di rosticceria dal condimento più impegnativo come l’arancina o la ravazzata, solo per citarne alcuni. Se lo desiderate,   potete anche cimentarvi, magari contemporaneamente e a scopo comparativo, nella preparazione della ricetta delle pizzelle fritte napoletane.

Vi ricordiamo, inoltre, che sul sito di InSicilia, l’e-commerce di prodotti tipici siciliani che ha aderito alle campagne social #iorestoacasa e #iomangioebevosiciliano per consentirvi di ricevere la spesa comodamente a domicilio, potrete trovare tutti gli ingredienti necessari per realizzare  entrambe le ricette.

Pizzetta siciliana

Ingredienti
Per l’impasto
250 gr di farina 00
1/4 di cubetto di lievito di birra
35 gr di burro (o margarina)
25 gr di zucchero
175 ml di acqua
7 gr di sale
Per condire
salsa di pomodoro
mozzarella
origano

 

 

 

Impastate farina, lievito ed acqua rapidamente e lasciate riposare mezz’ora circa. Quindi unite gli altri ingredienti lasciando per ultimo il sale, sciolto in pochissima acqua tenuta da parte dal primo impasto. Poiché l’impasto si presenta piuttosto appiccicoso per lavorarlo potete aiutarvi con delle spatole finchè diventerà più compatto.
A questo punto fate lievitare al coperto, fino al raddoppio di volume dell’impasto.
Nel frattempo preparate il condimento facendo rosolare la cipolla con l’olio, quindi unite la passata di pomodoro e fate cuocere. Una volta lievitato, facendo attenzione a non rovinare l’impasto, prelevate delle porzioni di circa 30 grammi e fate delle sfere che poi schiaccerete e lasciatele lievitare ancora per circa mezz’ora. Quindi conditele con il sugo e coprite l’intera superficie con una fetta generosa di formaggio. Infornate a 220 ° per circa un quarto d’ora. Sfornate e servite calde.