Nel pomeriggio di ieri, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di droghe, i Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi hanno arrestato il 28enne C.G., messinese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, dopo diversi servizi di osservazione e pedinamento, i militari dell’Arma hanno deciso di effettuare una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo, sita nel rione Minissale. A seguito di tale attività, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 70 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultata all’interno di un mobile della cucina, nonché un bilancino di precisione e la somma 50 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Dopo le formalità di rito, C.G. è stato sottoposto agli arresti domiciliari e stamattina è stato condotto davanti al Tribunale Monocratico di Messina, che ha convalidato l’arresto ed applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Intanto stamane, gli agenti della Squadra mobile di Siracusa hanno arrestato Salvatore De Simone, 35 anni, disoccupato, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio. E’ ai domiciliari, così come disposto dalla Procura di Siracusa, l’indagato, che aveva nella sua disponibilità circa 60 grammi di marijuana, conservata nella sua abitazione, ricavata in una palazzina di via Italia, a due passi da viale Santa Panagia, al centro di un intenso traffico di droga, come testimoniato da recenti blitz condotti dagli stessi agenti di polizia.
Gli inquirenti erano a conoscenza dei presunti affari del trentacinquenne, infatti si sono presentati nella sua casa ma quando hanno bussato alla sua porta non avrebbero ricevuto alcuna risposta, per cui, sospettando che De Simone volessi disfarsi della droga hanno fatto irruzione.
Gli agenti, al comando del dirigente Gabriele Presti, si sono accorti dell’odore di erba e sul tavolo è stata rinvenuta una busta con della marijuana già steccata. Al termine della perquisizione, è stato rintracciato l’intero quantitativo di marijuana, parte del quale suddiviso in dosi, un bilancino elettronico di precisione e del materiale per il confezionamento della droga. Secondo la polizia, da quei 60 grammi il disoccupato avrebbe potuto ricavarci 200 dosi, dal valore commerciale di oltre 1000 euro.