“Questo silenzio che si percepisce nonostante la numerosa presenza di persone in chiesa è un silenzio che dice tanto, soprattutto l’incapacità di saper dare delle risposte ai mille perché che sorgono dinnanzi a circostanze simili. Non ci sono parole che possono confortare, non ci sono risposte, non si può soddisfare il nostro desiderio di conoscere, capire e sapere”.

A dirlo è monsignor Giuseppe La Speme, rettore della cattedrale di Messina celebrando la messa nel Duomo di Messina per i funerali di Alessandra Musarra, la ragazza uccisa giovedì scorso a Santa Lucia sopra Contesse, frazione di Messina, dal fidanzato, Cristian Ioppolo. Presenti il vicesindaco Salvatore Mondello, l’assessore ai servizi sociali Alessandra Calafiore, il prefetto Maria Carmela Librizzi, e amici e familiari della ragazza uccisa.

“Ci stringiamo fraternamente a papà e mamma, fratelli e parenti tutti per esprimere il nostro calore umano, la nostra vicinanza e la nostra compassione in questo momento di dolore ancora increduli per la morte improvvisa di Alessandra. Viviamo questo silenzio – ha proseguito La Speme – che è quasi una strada che si apre nel cuore, attraversata da una luce che illumina”.

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