Fu l’accumulo di detriti, protrattosi negli anni, a provocare nel 2015 la violenta esondazione del torrente Pagliara, che invase il lungomare fino a lambire l’adiacente strada statale 114 e diverse abitazioni di Furci Siculo, nel Messinese. Al di là del desolante tappeto di scorie e di fango che le acque riversarono sulla terraferma, i danni in quell’occasione risultarono fortunatamente limitati, ma i tecnici hanno appurato che, in un decennio, il letto del fiume si è già alzato in alcuni punti fino a un metro.

La Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico– guidata dal presidente della Regione Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, ha dunque pubblicato la gara per progettare la sistemazione idraulica del corso d’acqua. L’importo è di 125 mila euro mentre il finanziamento complessivo ammonta a tre milioni.

Oltre a liberare il torrente dall’enorme massa di detriti – che dopo un’opportuna caratterizzazione e la necessaria verifica di compatibilità potranno essere utilizzati per il ripascimento del litorale limitrofo – dovrà essere prevista la realizzazione di una scogliera di massi di grosse dimensioni e calcestruzzo in grado di resistere a sollecitazioni elevate e che sarà rinverdita con prato e talee di salice.