“Cercano di tenere in vita qualcosa che è già morto”. Lo afferma Roberto Ferri, amico e collaboratore di Franco Battiato, commentando la notizia dell’uscita del nuovo album del cantautore siciliano.

In un’ intervista a Fanpage, Ferri ha manifestato scetticismo sull’autenticità del nuovo album di Battiato le cui condizioni di salute, da tempo precarie, non gli avrebbero permesso di lavorare a un nuovo progetto. Un sospetto calato quindi sull’etichetta discografica che, secondo Ferri, starebbe producendo un disco senza alcun contributo da parte dell’artista.

“Franco – racconta Ferri – mi diceva sempre che non aveva testi pronti. L’ultima volta ci siamo sentiti al telefono un anno fa. Non so da dove abbiano tirato fuori questa roba che pubblicheranno”.

Ma lo scorso marzo lo stesso Battiato aveva rotto il lungo silenzio dichiarando di stare meglio, di essere tornato a dipingere e a dilettarsi al pianoforte. In cantiere c’era un inedito che avrebbe portato ad un album completo.

Un’amicizia storica, malgrado i due non si sentano da un anno. Proprio un anno fa Ferri aveva pubblicato su Facebook una poesia con il seguente commento: “Ode all’amico che fu e che non mi riconosce più”. Il commento parrebbe essere indirizzato a Battiato ma il post venne poi rimosso. Un riferimento più o meno velato che venne raccolto da un altro amico dell’artist, Massimo Fazio, il quale aveva commentato: “Roberto sei coraggioso a darne la quasi ufficialità. Purtroppo è come riporti tu”.

Spazio anche al racconto dell’ultima telefonata tra i due, in cui Ferri spiega che Battiato non riusciva a parlare, come fosse colto da afasia: “Io rispondevo ma lui non proferiva parola, non poteva parlare, mugugnava. Era in grande difficoltà, non riusciva a dirmi niente di comprensibile”.