Non si arresta l’asse Sicilia Liguria annunciato mesi or sono in occasione della firma di una convenzione fra le due regioni e trasformato subito in un accordo politico fra governatori,. Musumei e Toti. Non si ferma neanche dopo l’addio a Forza Italia del secondo. Musumeci, che con Berlusconi intrattiene buoni rapporti, non sempre è in linea proprio con gli azzurri soprattutto in Sicilia.

“Il Governo Conte bis non avrà lunga vita, quindi il centrodestra sarà chiamato ad assumere impegni gravosi e dovrà arrivarci puntuale. Cambiamo! è un punto di riferimento per confrontarci”.

Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci approfitta della visita a Genova per il Salone nautico internazionale  per sancire la continuazione di questo accordo politico e interviene sulla decisione assunta proprio dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti di uscire da Forza Italia per fondare una nuova forza politica sempre nell’ambito del centrodestra.

“Il nuovo movimento del presidente Toti può essere un punto di partenza per quanti nella Penisola non si riconoscono più in alcune formazioni politiche tradizionali, lo stesso è avvenuto con me in Sicilia con il mio ‘Diventerà Bellissima’, che raccoglie migliaia di iscritti e ha raccolto 140 mila voti alle ultime elezioni regionali”, commenta Musumeci.

E su Facebook Toti non manca di mostrare la sua vicinanza e soddisfazione “Un piacere dare il benvenuto a Genova al mio collega Nello Musumeci. La Liguria e la Sicilia hanno molte cose in comune, così come le abbiamo noi governatori -scrive -Allearsi per dare risposte ai nostri territori, valorizzare le eccellenze e creare condizioni per lo sviluppo è un’occasione che non possiamo lasciarci scappare a maggior ragione adesso che abbiamo di fronte un Governo troppo lontano dai cittadini e le loro esigenze e troppo attaccato alle poltrone. Siamo in tanti a pensarlo, siamo uniti e siamo pronti a cambiare. CAMBIAMO INSIEME? non solo non frena il percorso politico comune ma caso mai lo accelera.

Dunque Musumeci guarda a tutto il centrodestra e pensa ad una grande coalizione che ritorni alla guida del Paese.

Il governatore, pur aprendo a centro e destra, non rinnega la sua apertura di qualche mese fa anche alla Lega “Oggi Lampedusa ‘scoppia’ di nuovo, non c’è più posto: 300 ospiti per uno spazio di 95 persone, ciò che è accaduto negli ultimi quindici giorni è sotto gli occhi di tutti. Pensare che la soluzione sia la ricollocazione dei migranti, nostri fratelli disperati, nei Paesi stranieri, è davvero infantile, ingenua e ipocrita” dice, assumendo una posizione mediana fra l’oltranzismo leghista e l’accoglienza di sinistra

Musumeci disapprova la nuova linea politica del Governo Conte bis sul tema dell’immigrazione e lo fa indicando la sua terza via “Io credo che serva un’azione forte da parte dell’Italia sull’Europa affinché tutti ci si faccia carico in egual misura del dramma umanitario. – sottolinea – Sono convinto che il nuovo governo scivolerà inesorabilmente proprio sul tema dell’immigrazione perché si confrontano due visioni opposte”.

Intanto la Ocean Viking sbarcherà a Messina i 182 migranti soccorsi in tre diverse occasioni davanti alla Libia. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ministero ha assegnato pomeriggio alla nave di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere il porto sicuro di Messina dopo giorni di silenzio anche e soprattutto di Malta nelle cui acque si è consumata la maggior parte della vicenda.