Il rischio della quarta ondata di Covid-19 è ormai dietro l’angolo in molti Paesi. A differenza delle precedenti, questa si contraddistingue perché la variante dominante è quella delta, precedentemente chiamata indiana.

A proposito di ciò, uno studio condotto dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenzia sanitaria federale statunitense, ha rivelato risultati preoccupanti: la variante delta viene trasmessa «facilmente come la varicella», malattia infettiva nota per la sua alta contagiosità. Per fare un confronto, il ceppo originale del Covid-19 era contagioso come l’influenza.

Lo studio, basato sui dati forniti dagli ospedali in Canada, Scozia e Singapore, rivela anche che le complicazioni della variante delta sono più gravi di quelle di qualsiasi altro ceppo del Covid-19.

E il vaccino? Sempre secondo il CDC, i primi risultati non sono buoni: le persone vaccinate infettate dalla variante delta rischiano di trasmetterla tanto quanto le persone non vaccinate. Tuttavia, non è ancora noto quale sia ancora la probabilità di contrarre questa variante dopo avere ricevuto le due dosi del vaccino.

Fino a oggi, ciò che sappiamo è che negli Stati Uniti d’America, 35mila su 162milioni di persone vaccinate hanno avuto un’infezione sintomatica come conseguenza della variante delta. Cioè, circa lo 0,02%. Impossibile, invece, quantificare le infezioni asintomatiche.

Il vaccino, quindi, resta il modo migliore per proteggersi dalla variante delta. Fonte: MaxiSciences.com.