Andrea Crisanti, microbiologo e direttore del dipartimento di microbiologia molecolare dell’Università di Padova, è candidato del Partito Democratico nella circoscrizione Europa al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre.

Intervistato dal Corriere della Sera, lo scienziato ha affermato: “In una situazione come quella che sta vivendo l’Italia – di emergenza economica, sanitaria e sociale – penso che ci sia bisogno dell’impegno dei tecnici in politica”.  “Dopo tre settimane di confronto – ha spiegato Crisanti – ho accettato di candidarmi perché mi riconosco nei valori di questa formazione politica. Sono iscritto al circolo di Londra da 6 anni”.

Crisanti ha anche commentato le recenti dichiarazioni dell’infettivologo genovese Matteo Bassetti, che si è detto disponibile a fare il ministro ma senza candidarsi: “Bassetti è una brava persona, non commento le sue scelte. Penso però che chi ambisce a fare il ministro con un ruolo tecnico debba mettersi in gioco e cercare i voti”.

Crisanti ha anche ribadito che, durante la pandemia di Covid-19, sono state prese scelte di contenimento “fondamentalmente sbagliate, prese senza tenere in considerazione i dati. Basti pensare che la Regione Veneto ha acquistato centinaia di migliaia di tamponi sulla base di una valutazione scientifica falsa”.

Il microbiologo ha spiegato il motivo della sua candidatura anche al quotidiano L’Arena: “Per dare un contributo alla progettazione del nostro futuro in questo momento particolare, cruciale per l’Italia. Spero di poter rappresentare gli italiani all’estero e di difendere i valori che ci uniscono all’Europa”.

“Penso che sia giusto rispettare la scelta di ognuno. Età e requisiti personali sono rispettati, punto. Poi ognuno si candida dove vuole”, ha commentato il governatore del Veneto Luca Zaia.