Il gruppo interregionale per l’insularità del Comitato Europeo delle Regioni, presieduto dal vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana Gaetano Armao, ha approvato il “manifesto per le isole europee”. Il documento contiene le proposte per garantire i diritti dei cittadini che abitano nelle isole al fine di assicurare adeguate compensazioni  per  superare gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità.

Il manifesto sarà uno strumento che le istituzioni dell’Unione potranno utilizzare per garantire pari opportunità e diritto alla mobilità dei cittadini che abitano in un territorio insulare e, soprattutto, stimolare l’adozione di tempestive misure di riequilibrio e coesione, a cominciare dalla prossima programmazione europea 2021/2027.

“L’Unione europea – ha detto il vicepresidente Gaetano Armao – conta più di duemila isole con circa 17 milioni di abitanti. Sono territori che presentano evidenti vulnerabilità strutturali quali la distanza dai territori continentali, un tessuto economico fortemente condizionato dai sovra-costi insulari alla produzione, il costo elevato dei trasporti da e per il continente nonché la biodiversità terrestre e marina fortemente minacciate”.

La Sicilia e le altre altre regioni insulari europee hanno lanciato dieci punti programmatici che serviranno “per il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale con l’obiettivo di ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite con un’attenzione particolare alle regioni insulari, come peraltro previsto dall’art. 174 del TFUE”, ha concluso Armao.