Nonostante i tanti decessi, un intero Paese paralizzato, i danni all’economia e un sistema sanitario in ginocchio, secondo Christian Jessen, medico e conduttore del programma inglese “Malattie imbarazzanti”, gli italiani stanno usando la pandemia di Coronavirus come un pretesto per non andare a lavoro, come se fosse una lunga vacanza. La quarantena, quindi, sarebbe una scusa per stare a casa a non fare niente.

Parole sconcertanti pronunciate in un’intervista telefonica ai microfoni di Fubar Radio, durante un approfondimento sul Coronavirus. Qualche giorno fa l’Oms ha dichiarato che ormai il virus può essere ritenuto una Pandemia.

Ma non sarebbe così per il conduttore, che prima di spararla grossa intravede lui stesso del razzismo nelle sue frasi: “Dovete scusarmi se dirò qualcosa che può sembrare un po’ razzista, ma non pensate che il Coronavirus sia un po’ una scusa? Gli italiani usano delle scuse per chiudere tutto e smettere di lavorare per un po’, per avere una lunga siesta”.

Per il conduttore, quindi, la chiusura delle attività non essenziali non sarebbe una misura necessaria, ma un fatto di pigrizia. Parole che suonano come una beffa per i tanti commercianti e ristoratori che stanno subendo un danno economico.

Si è detto anche d’accordo con Boris Johnson che ha deciso di ritardare la chiusura delle scuole: “Ha fatto bene, penso che sia un’epidemia vissuta più dalla stampa che nella realtà”. Voglio dire, se pensi all’influenza stagionale, senza prenderla troppo sul serio, l’influenza uccide migliaia ogni anno”.

Non si è fatta attendere la risposta di Roberto Burioni, noto virologo e divulgatore scientifico, che dalla sua pagina Facebook ha commentato: “Non è il momento delle polemiche, ma quando un cretino insulta gravemente tutto un popolo che sta lottando per la propria vita, con oltre mille persone morte e altrettante in rianimazione, non si può tacere. Non so se questo programma sia in qualche canale italiano: se così fosse dobbiamo pretendere che sia sospeso immediatamente.”

Christian Jessen è nato ad Hammersmith, in Inghilterra e dopo la laurea in medicina si è dedicato allo studio delle dell’HIV e della Malaria, malattie che sono state al centro delle sue ricerche in Kenya e in Uganda. Ma è conosciuto soprattutto per il mestiere di presentatore televisivo su Channel 4, dove conduce Grassi contro magri e Malattie imbarazzanti (quest’ultimo al fianco di Pixie McKenna e Dawn Harper), in Italia trasmessi entrambi su Real Time. Oltre a condurre programmi televisivi di carattere medico, collabora regolarmente con giornali e riviste come: Evening Standard, Daily Mail, Daily Express, FHM, Attitude, Closer e Arena.