Sul sito dell’Anpal, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, è finalmente stato pubblicato l’avviso per la selezione dei 3.000 navigator, gli operatori che dovranno lavorare a fianco dei centri per l’impiego per favorire la ricerca di un lavoro per i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Mentre monta la protesta dei beneficiari del sussidio  a partire dalle 10 di questa mattina i candidati possono presentare domanda “solo per via telematica” munendosi di Pin Inps, Spid (sistema pubblico di Identità Digitale) e Cns (Carta Nazionale dei Servizi). Per presentare la domanda di partecipazione c’è tempo fino al prossimo 8 maggio.

La pubblicazione del bando e l’avvio della procedura per la selezione dei 3.000 navigator è stata sbloccata ieri dopo la raggiunta intesa in Conferenza Stato-Regioni sulle misure di attuazione del Reddito di cittadinanza che prevede il rafforzamento dei centri per l’impiego mediante assunzione di 4.000 operatori a tempo indeterminato e l’assistenza tecnica dei 3.000 navigator che saranno selezionati da Anpal.

E mentre la Commissione esprime soddisfazione “perché il potenziamento dei centri permetterà di elevare il livello dei servizi verso standard di altri paesi europei, e di fronteggiare con più tranquillità la richiesta delle politiche collegate al Reddito di cittadinanza. Il tutto, però, avverrà nel rispetto delle prerogative e delle responsabilità di ogni soggetto istituzionale coinvolto”, dalla politica arrivano le prime bordate.

Davide Faraone, segretario regionale del Pd in Sicilia, sottolinea il rischio clientele nella procedura di selezione dei Navigator: “Sulla tempestica, sulle modalità “concorsuali”, ma anche sull’affidamento alla società che dovrà gestire la prova di selezione dei 3000 navigator credo che l’Anac e le agenzie di vigilanza e controllo debbano accendere i riflettori per garantire trasparenza, correttezza delle procedure ed evitare che questa già anomala procedura, che dovrebbe rispettare i principi del concorso pubblico, diventi una misura esposta a pratiche clientelari”.