In occasione della riunione della Conferenza Stato-Regioni, che ha inserito all’ordine del giorno il tema del rinnovo del CCLN dei professionisti che operano nella componente di diritto privato del SSN, l’AIOP-Associazione Italiana Ospedalità Privata, ribadisce il suo impegno prioritario al doveroso rinnovo del contratto dei lavoratori della sanità privata, fermo da oltre dieci anni.

È, infatti, anche grazie al contributo di questi professionisti – 100.000 operatori di personale non medico – che la componente di diritto privato del SSN, avvalendosi di oltre 550 strutture che garantiscono più di 60mila posti letto su tutto il territorio nazionale, partecipa in modo determinante all’offerta sanitaria del Paese, contribuendo a rafforzare l’universalismo e il solidarismo del Servizio Sanitario Nazionale e, avendo come obiettivo il costante miglioramento della qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini in termini di efficacia, appropriatezza e tempestività delle cure in tutte le aree del Paese.

Tuttavia, gli operatori della sanità privata non sono ‘comuni’ imprenditori, dal momento che operano in settore nel quale i volumi di attività e le tariffe sono decisi da un soggetto terzo, che è il decisore pubblico. Pertanto, senza le adeguate coperture, il rinnovo del contratto sarebbe insostenibile dal punto di vista economico-finanziario, soprattutto per molte realtà, e finirebbe con il produrre l’effetto opposto di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.

L’AIOP rivolge un forte appello al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Regioni che saranno protagonisti dell’incontro di oggi, chiedendo una precisa assunzione di responsabilità che porti, in tempi rapidi, a una decisione in grado di assicurare in tutte le regioni italiane la sostenibilità del rinnovo contrattuale, a tutela dei lavoratori e nell’interesse del Servizio Sanitario Nazionale.