Matteo Bassetti, noto infettivologo genovese, in un video condiviso su Facebook, ha affermato: “È molto difficile parlare alle persone in questo momento, dopo due anni di pandemia. Ma nessuno è qui per fare allarmismo, solo che la situazione necessita di un intervento. Non è che andiamo in lockdown, tornare a mettersi le mascherine o altro: questo è un messaggio che deve arrivare ai governi, ai ministeri della Salute”.

E ancora: “Ieri l’Inghilterra ha deciso alcune misure contro il vaiolo delle scimmie, secondo me molto intelligenti, perché rischiamo di passare ad una fase endemica di questo virus o addirittura epidemica, che è ancora peggio. Moltissimi sono i casi del mondo. Di più di quelli diagnosticati. Quello che fa più paura è il numero dei Paesi interessati: 25. Ormai ha una fase di diffusione globale”.

Cosa fare? “I casi certi di vaiolo delle scimmie devono essere isolati. O a casa se stanno bene o in ospedale se hanno dei problemi. I contatti stretti è molto importante che facciano una quarantena fiduciaria, limitando possibilmente i contatti con altre persone, soprattutto bambini, donne in gravidanza ed immunodepressi. Poi, bisogna vaccinare i contatti o farlo in alcune situazioni”.

E nella didascalia del video si legge: “Preoccuparsi di provare a contenere e a limitare la diffusione epidemica del vaiolo delle scimmie, non vuol dire fare allarmismo o generare terrore. Se qualcuno vuol sentirsi dire che tutto va bene e che le infezioni non sono e non saranno un problema per il mondo, può e deve stare lontano dai miei spazi e seguire e leggere persone e argomenti più leggeri e più adatti alla sua intelligenza. Non mi offenderò”.

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