Conferme positive arrivano per l’Ateneo di Palermo dal Rapporto Profili laureati curato da Almalaurea. Numeri e dati che confermano la solidità e validità della formazione offerta agli studenti.  A cinque anni  dal conseguimento della laurea oltre l’81% ha trovato un lavoro con una crescita rispetto all’anno scorso del 3%. L’86,4% si dice soddisfatto del rapporto con  i docenti, un punto di percentuale in più rispetto all’anno precedente, adeguato il carico di studio per l’83,1%.

“La grande quantità di dati del Rapporto sul Profilo dei Laureati di Almalaurea, giunto alla sua XXII edizione, fornisce anche quest’anno molteplici elementi di conferma delle strategie attuate dal nostro Ateneo negli ultimi anni – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio Micari – Ben l’89,2% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto della propria esperienza universitaria, dato in crescita rispetto all’87,4% lo scorso anno. Il 69% si iscriverebbe di nuovo ad UniPa, confermando anche il Corso di studi intrapreso (66% nel 2019). Di grande rilevanza è livello di soddisfazione del rapporto con i docenti (86,4% – nel 2019 era l’85%) la percentuale di laureati che ritengono adeguato il carico di studio (83,1% – nel 2019 era quasi l’81%) che indicano chiaramente quanto l’Università di Palermo sia un ambiente ideale, a misura di studente, in cui si studia molto e si studia bene”.

“L’analisi di questi dati inquadra quindi la solidità della base della formazione e della didattica erogata dal nostro Ateneo – continua – mettendo in risalto la qualità del lavoro svolto e dell’impegno profuso dai nostri docenti, già confermati anche dalla straordinaria crescita delle matricole registrata negli ultimi anni. È soddisfacente anche il dato riguardante le aule, che il 68,7% dei fruitori ritiene adeguate (erano il 65% nel 2019) segno della bontà degli investimenti fatti sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare dell’Ateneo.

“Per quanto riguarda la condizione occupazionale segnaliamo un’ulteriore crescita dell’occupazione per i laureati a cinque anni dal conseguimento del titolo (81,6% – nel 2019 78%), mentre quello ad un anno resta sostanzialmente invariato (58,2%). Altro dato molto importante è la percentuale degli occupati che ritiene la laurea conseguita molto efficace per il lavoro svolto e che rappresenta il 72,2%, circa sette punti in più rispetto alla media nazionale.Occorre però fare ancora di più sia per il paese che per la nostra terra, che ha grandi potenzialità. Anche se i dati sull’occupazione dei nostri laureati di alcune aree, in particolare quelle di Ingegneria, Medicina, Chimica-Farmaceutica, Economia-Statistica, sono decisamente positivi ed in linea con quelli nazionali, in altre aree si continua a registrare un gap rispetto alla media nazionale. Ciò dimostra – conclude il Rettore Micari – quanto sia fondamentale che le altre istituzioni, la politica e le imprese collaborino con gli Atenei, a maggior ragione in un momento come questo profondamente segnato dall’emergenza, per sostenere il valore della formazione universitaria. Garantire ai nostri laureati possibilità di lavoro e lavoro qualificato significa prima di tutto supportare il miglioramento economico e sociale del nostro territorio”.