Si chiude una lunga stagione di precarietà per centinaia di lavoratori della meccanizzazione agricola in Sicilia. Nella sede dell’assessorato regionale dell’Agricoltura è stato firmato l’accordo che porta alla stabilizzazione di 259 trattoristi dell’Ente sviluppo agricolo (Esa).

L’intesa è stata sottoscritta con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I lavoratori saranno avviati al tempo indeterminato, in applicazione delle disposizioni contenute nella legge di stabilità regionale 2026.

Si tratta di personale impegnato da anni nelle attività di meccanizzazione agricola e manutenzione del territorio. Il loro lavoro riguarda interventi operativi che sostengono le aree rurali siciliane e la gestione delle infrastrutture agricole.

I servizi per il territorio e la fine del precariato

La stabilizzazione riguarda lavoratori che per lungo tempo hanno operato con rapporti di lavoro precari. Le attività dei trattoristi Esa comprendono interventi di manutenzione delle strade rurali, la sistemazione di fiumi e canali e operazioni utili alla sicurezza del territorio agricolo.

“Dopo oltre 30 anni di precariato – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – si arriva finalmente a una firma che restituisce stabilità, dignità e sicurezza a tanti lavoratori e alle loro famiglie. Un risultato importante che garantisce occupazione e reddito, ma anche servizi fondamentali per il territorio, dalla manutenzione delle strade alla sistemazione di fiumi e canali. Un impegno mantenuto”.

Il passaggio al contratto stabile rafforza anche l’organizzazione delle attività dell’Ente sviluppo agricolo, che svolge un ruolo operativo nelle aree rurali dell’isola. La presenza di personale strutturato consente infatti una programmazione più continuativa degli interventi di manutenzione e supporto al comparto agricolo siciliano.