In merito alla vicenda che riguarda il subentro della Elisicilia al posto della Ksm nel servizio di vigilanza non armata alla Fondazione Teatro Massimo dopo la nota della Uilttucs che denunciava come fossero a rischio i posti di lavoro di cinque addetti, oggi arriva la replica del Teatro Massimo.

“Si ritiene opportuno ribadire che l’operato della Fondazione Teatro Massimo per quanto riguarda la gara in discussione è del tutto legittimo – scrivono -, proprio in ragione della ‘clausola sociale’ inserita nel bando che impone all’aggiudicatario di assumere prioritariamente gli addetti dell’appaltatore subentrante. La Fondazione Teatro Massimo, nell’esercizio delle funzioni di controllo, ha già avviato tutte le verifiche sull’effettiva osservanza del bando, con particolare riguardo al rispetto della clausola sociale”.