Aprirà il 7 luglio prossimo in viale Regione siciliana, nei locali dell’ex Max Living, il nuovo negozio Mediaworld.

Come scrive il Giornale di Sicilia, la società Mediamarket che gestisce i punti vendita, assumerà in tutto novanta dipendenti: 65 lavoreranno nel nuovo punto vendita e 25 nel negozio adiacente al centro commerciale Forum. Circa 25 impiegati del negozio di Roccella passeranno in viale Regione Siciliana con le funzioni di responsabile.
Degli ex lavoratori Max Living, invece, ne saranno assunti soltanto sei.

Delusi i sindacati che speravano il ritorno al lavoro di un numero maggiore di ex dipendenti Max Living, che hanno atteso per anni una occasione purtroppo sfumata.

“Degli ex lavoratori – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – pare che solo in sei siano idonei. Pur riconoscendo che l’apertura di Mediaworld rappresenta un’occasione per la città di dare occupazione, che non si limita all’assunzione degli addetti ma anche all’indotto, coinvolgendo i settori delle pulizie, della vigilanza e della ristorazione, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione verso gli ex dipendenti del vecchio punto vendita Max Living. Le professionalità – conclude Flauto – non emergono certo attraverso un test e questi lavoratori, provati sul campo, avrebbero dato risultati diversi e dimostrato un’ esperienza che difficilmente può emergere da un questionario. Ci auguriamo che l’ azienda nei prossimi giorni possa prestare maggiore attenzione a questo bacino”.

Anche per la Fisascat Cisl, “l’apertura di Mediaworld è un fatto eccezionale per la città, e le novanta assunzioni, in tempo di crisi, rappresentano una svolta importante dice Mimma Calabrò, segretario regionale della Fisascat Cisl Palermo Trapani – Resta comunque l’ amaro in bocca perché ci aspettavamo un maggior coinvolgimento degli ex lavoratori Max Living. È incredibile che su un bacino di 120 persone, con alle spalle anni di esperienza nel settore, ne siano passati soltanto sei e qualcuno in riserva”.

Ai tremila aspiranti sono stati somministrati test di cultura generale. Alla prima selezione sono passati in trecento, i ‘reduci’ delle selezioni successive sono stati duecento. Tra loro sono stati scelti i novanta da assumere.
Il resto rimarrà in graduatoria per eventuali necessità di integrazione dell’organico.
Ai lavoratori sarà applicato il contratto a tempo indeterminato (part- time), pochi coloro che avranno il full time.