Mentre scatta il silenzio pre elettorale in vista dei ballottaggi che domani e dopodomani (domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15) tornano a portare alle urne gli elettori di tre comuni, nelle amministrazioni dove il sindaco e i consigli sono già stati eletti due settimane fa scattano le revisioni delle schede fra polemiche e reciproche accuse fra le coalizioni.
Messina: due consiglieri in più per la Lega
“La Lega ottiene due seggi al Consiglio comunale di Messina. A seguito delle operazioni sulla verifica dei voti di lista, presso il seggio centrale, risultano attribuiti alla Lega due seggi a Palazzo Zanca per Amalia Centofanti e Cosimo Oteri” annuncia una nota dell’ufficio stampa della Lega per Salvini premier di Messina, con la quale viene sottolineata “la grande soddisfazione per l’attribuzione dei due seggi e per l’impegno di tutti i candidati della lista della Lega che ha permesso di raggiungere questo risultato per il nuovo Consiglio comunale”.
La guerra sul sindaco di Serradifalco
A Serradifalco, invece la conferma per il terzo mandato del sindaco Leonardo Burgio fa scattare la protesta di Pd e 5 stelle che chiedono l’annullamento delle elezioni. In Sicilia la legge non permette proprio il terzo mandato nei comuni fino a 15mila abitanti cosa che invece è garantita nel resto del Paese. Si profila una guerra di ricorsi davanti ai tribunali amministrativi che potrebbe arrivare fino in Corte Costituzionale
I ballottaggi: dove si vota
Si torna a votare a Bronte nel catanese dove se la vedranno Giuseppe Castiglione, candidato di Forza Italia appoggiato anche da liste civiche e Giuseppe Gullotta, civico di centrosinistra portato da Controcorrente di Ismaele La Vardera. Si parte da un primo turno che vede Castiglione avanti con il 31,71% dei consensi, del tutto insufficiente per passare al primo turno quando sarebbe servito almeno il 40%. Gullotta insegue partendo dal 25,28%.
Al ballottaggio anche Ispica nel Ragusano dove il confronto sarà fra un candidato civico e, ancora, un candidato sostenuto da Controcorrente. E’ avanti Lucio Muraglie con il 33,59%; insegue il candidato di La Vardera Serafino Arena con il 19,65%.
La sfida di Agrigento
Ma la vera sfida sarà quella di Agrigento dove il centrodestra si è spaccato portando due candidati al primo turno e dove non sembra esserci un reale percorso che ricompatti lo schieramento con Lega e Dc da una parte e tutti gli altri, invece, sul candidato al ballottaggio ma con gli Autonomisti di Grande Sicilia MpA che proprio non hanno digerito la scelta degli alleati. Qui avanti c’è il candidato di La Vardera che ha sfiorato l’elezione al primo turno. Si tratta di Michele Sodano sul quale è confluito anche il Pd e la lista Casa riformista. Di fatto Sodano è l’unico esempio di campo largo con dentro tutti, compresi i 5 stelle. Al primo turno si è fermato al 39,13%. Insegue, invece, il candidato di centrodestra Dino (Gerlando) Alonge che si è fermato non lontano, al 34,79% ma sul quale non è affatto scontato confluiscano i voti di coalizione.
Il risultato di questo ballottaggio avrà certamente effetti sul vertice fra i partiti della maggioranza regionale già annunciato per la prossima settimana






Commenta con Facebook