E’ stato fissato per lunedì prossimo, 11 ottobre, l’esame autoptico sul corpo di Salvatore Vitale, l’ottantaseienne che alloggiava in una casa di riposo a Romitello, in territorio di Borgetto, trovato morto in un dirupo a pochi passi dalla struttura nella quale era ricoverato. A stabilire di effettuare l’autopsia è stata la Procura per fugare ogni dubbio sulle cause del tragico evento. Al momento non c’è alcun indagato, si ipotizza che l’anziano si sia allontanato volontariamente e che accidentalmente sia scivolato.

Le fasi dell’indagine

Al momento non risulta alcun iscritto nel registro degli indagati per la morte di Salvatore Vitale, scomparso venerdì 1 ottobre e ritrovato lo scorso 6 ottobre senza vita in fondo ad un vallone poco distante dalla struttura in cui alloggiava. I carabinieri, che stanno seguendo l’indagine con il massimo scrupoloso senza tralasciare nulla al caso, sino ad oggi non hanno ravvisato alcuna responsabilità. L’ipotesi che resta in piedi è quella dell’allontanamento volontario dell’anziano seguito da una tragica fatalità.

L’ipotesi investigativa

La ricostruzione sin qui effettuata dagli inquirenti, seppur ancora non pienamente completata per via di alcuni elementi ancora da dover acquisire, è quella che l’anziano sia uscito dalla struttura non accorgendosi che la stradella era separata dalla scarpata soltanto da una flebile vegetazione. E’ ipotizzabile che l’anziano non si sia reso conto che oltre quel cumulo di canne e fitta erba vi fosse il vuoto, finendo per cadere giù da un’altezza di 20-25 metri.

L’ispezione cadaverica

Il medico legale ha effettuato una prima ispezione cadaverica non riscontrando superficialmente alcuna ferita compatibile con qualche azione violenta. Le ferite riscontrate sul corpo sarebbero invece compatibili con quelle di una caduta. Difficile poter stabilire invece la data del decesso per via della zona molto umida che può aver aiutato a mantenere intatto il corpo della vittima.

L’autopsia

Ecco perché è stata disposta dalla Procura l’autopsia sul corpo dell’anziano. Le risultanze dell’esame autoptico potranno quindi confermare il quadro probatorio sin qui raccolto. Il corpo di Vitale è stato trovato in una zona impervia da dove era impossibile accedere anche a piedi. E’ stato necessario un disboscamento, in collaborazione con il corpo forestale, per arrivare ad accedere nel punto in cui è stato ritrovato il corpo dell’86enne. Per quattro giorni hanno lavorato incessantemente forze dell’ordine, forestale, vigili del fuoco, protezione civile e volontari nel tentativo di ritrovare l’anziano. Ieri purtroppo la tragica conferma dei sospetti.

 

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