Giornata di incendi e paura in tutta la Sicilia. Da Trapani e Priolo passando per Palermo vigili del fuoco e forestale impegnati, case e ville evacuate e perfino villaggi turistici minacciati dalle fiamme.

Il fuoco, sempre doloso, è stato aiutato dalle condizioni atmosferiche. Il forte caldo ed il vento di scirocco hanno reso difficile le operazioni di contrasto. La scorsa notte nel trapanese è stato necessario evacuare circa 800 turisti e villeggianti dal villaggio di Calampiso: l’emergenza è rientrata nel corso della mattina.

Sempre nella notte fiamme ad Alia con il paese avvolto da una coltre di fumo nero e le villette della periferia evacuate per ore. Paura anche a Monreale anche in questo caso con abitazioni evacuate. Incendi lungo le strade provinciali del Palermitano hanno reso difficile la circolazione mentre le fiamme in collina hanno bloccato la raccolta per rifiuti per ore minacciando, per la quarta volta in un mese, la discarica di Bellolampo.

A Catania bagnanti evacuati con i gommoni della spiaggia della Playa e viale Kennedy chiuso per ore per consentire le operazioni di spegnimento e circoscrivere le minacciose fiamme.

Fiamme anche ai margini dell’autostrada A 18 Messina Catania hanno rallentato la circolazione mentre a Pachino nel Siracusano è stato denunciato un allevatore di 65 anni sorpreso ad appiccare la fiamme ai margini della strada provinciale 21.
La situazione è complessa e si spera che almeno il meteo aiuti con un abbassamento delle temperature e del vento previsto a partire dalla notte e soprattutto per domani.

“Siamo da alcune ore in Sicilia in una condizione di emergenza incendi. A determinarla non è solo l’eccezionale ondata di caldo ma, con molta probabilità, anche una criminale attività dolosa che stavolta nulla avrebbe a che vedere con la nota logica dei pascoli. Almeno questo ci riferiscono i nostri operatori mobilitati sul fronte del fuoco. In atto sono ben ventidue gli incendi attivi sull’Isola, di cui due gravissimi, che impegnano tutti i mezzi regionali della Protezione civile e del Corpo Forestale, quelli messi a disposizione dai Vigili del fuoco e la metà dei Canadair in dotazione allo Stato. A tutti va il mio plauso per lo spirito di dedizione che stanno dimostrando».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

«Sono in contatto – continua il governatore – con il ministero dell’Interno e col sottosegretario Candiani per ogni necessaria intesa sul da farsi. Sullo sfondo di questa grave emergenza si evidenzia – lasciatemelo dire – la disarmante, carente attività preventiva di molti Comuni e dei privati nel predisporre anzitempo, come la legge impone, i viali tagliafuoco nelle aree agricole o in quelle incolte. La amara verità è che serve in Sicilia una nuova coscienza civica capace di coinvolgere tutti e far sentire ognuno responsabile nella prevenzione del rischio, per una concreta cultura dell’ambiente».