Maurizio Zamparini avrebbe ancora a cuore, come ribadito più volte, il futuro del Palermo Calcio. Sarà lui a farsi carico del pagamento degli stipendi di febbraio, entro lunedì, per scongiurare la penalizzazione alla squadra.

L’imprenditore è tutt’ora agli arresti domiciliari. La società di viale del Fante, con due diverse note, diffuse prima dall’amministratore delegato del Palermo, Daniela De Angeli e poi dai legali di Zamparini, informa che il rischio del deferimento per il mancato rispetto delle scadenze amministrative relative al pagamento degli emolumenti dovrebbe essere scongiurato.

Bisogna quindi pagare urgentemente calciatori e dipendenti, ma loro, tanto quanto i tifosi, non sono assolutamente tranquilli.

“Maurizio Zamparini – scrivono in una nota i legali dell’imprenditore friulano – comunica di attendere fiducioso notizie positive sulle trattative in corso, gestite da Daniela De Angeli e Rino Foschi. L’unico interesse perseguito in questo momento è quello del salvataggio della squadra. In tale contesto ogni iniziativa necessaria, in chiave di garanzia, dell’operazione da parte della famiglia Zamparini, funzionale a favorire il buon esito della cessione, sarà tempestivamente valutata. In tale ottica e con questo spirito la famiglia Zamparini, ha messo a disposizione le garanzie per ottenere a favore del Palermo un bonifico di 2,8 milioni di euro, con il quale saranno onorate le scadenze di lunedì 18. Il definitivo trasferimento delle quote sociali farà, inoltre, auspicabilmente cessare il residuo presupposto del mantenimento della misura cautelare nei confronti di Maurizio Zamparini, già oggi del tutto estraneo alla gestione del Palermo”.

Prima della nota dei legali, era stata la responsabile amministrativa di Zamparini, oggi proprietaria delle quote societarie del club, a parlare degli stipendi: “La mensilità di gennaio è già stata pagata nella giornata di giovedì – aveva annunciato – mediante l’incasso di crediti commerciali. Il saldo verrà pagato nella giornata di lunedì mediante l’incasso di parte del residuo credito ex Alyssa. Non c’è pertanto nessun pericolo di penalizzazione. Siamo naturalmente molto soddisfatti della sentenza emessa dalla Cassazione, ciò ci permetterà di guardare al futuro con più tranquillità anche e soprattutto in vista della cessione della società. Ci sono diverse trattative in corso che, grazie al pagamento degli stipendi, continueremo a coltivare con più tranquillità sempre tenendo presente che il nostro principale obiettivo è il traghettamento di questa società in porti più sicuri nel più breve tempo possibile”.