Scatta la protesta per il caro navi da parte degli autotrasportatori della Sicilia che hanno annunciato l’avvio di una fase di protesta con il blocco dei porti dell’Isola. Questa mattina però, come è stato comunicato dalla Capitaneria di porto, nessun disagio è stato registrato agli imbarchi e le operazioni si sono svolte regolarmente.

La  vertenza sul caronavi da e per le Isole però continua a tenere banco ed è destinata ad allargarsi nel corso delle prossime settimane. Anche il movimento politico sicilianista “Siciliani verso la costituente prende posizione e si schiera con gli autotrasportatori siciliani vessati, si legge in una nota del consigliere nazionale Grillo Morassutti, da un “pizzo” che va da 400 a 700 euro. Accade che se un contadino calabrese o pugliese riempie un camion di prodotti per portarli fuori regione pagherà solo il costo autostradale, mentre un siciliano a Messina deve pagare una tariffa che che va da 400 a 700 euro, mettendo i suoi prodotti fuori mercato.

Tutto avviene mentre il progetto del ponte sullo Stretto resta solo un progetto sulla carte e mentre nel resto della Penisola si fanno i valichi, l’alta velocità e gli interporti a nord di Roma. La Sicilia resta indietro, fa notare “Siciliani verso la costituente”, “l’Anas diviene famosa per vicende di malcostume mentre rimangono fermi 291 progetti di opere immediatamente cantierabili per circa 5 di euro, questo mentre vi sono un milione di disoccupati e la stragrande maggioranza delle imprese è sull’orlo della chiusura”.

Se a ciò si aggiunge che a causa dell’autostrada Catania-Palermo ormai bloccata i tir si devono arrampicare sulle strade delle Madonie a causa dei viadotti fuori uso da quasi 10 anni e l’assenza di interventi appropriati la frittata è fatta. “Neppure quelli tampone – dice Morassutti -, portano gli operatori disperati a chiedersi quanti morti occorra avere per ottenere l’attenzione avuta da Genova”.

“Annunciamo che nei prossimi giorni “Siciliani verso la Costituente”, insieme a tutti i movimenti e le associazioni che compongono il “Tavolo blu” per la Sicilia- prosegue Grillo- presenterà alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti circostanziata denuncia sia verso chi ha omesso di intervenire, sia verso chi ha omesso di controllare, mentre un pool di avvocati sta lavorando anche sulla formulazione di una class action che consenta a tutti i cittadini siciliani di agire per i danni che subiscono a vario titolo”.