Chiarezza nel percorso di stabilizzazione dei precari della sanità siciliana. Con una circolare emanata ieri sera l’assessorato regionale per la salute ha definito le procedure e dato indicazioni ai manager sul come procedere

Asp e aziende ospedaliere possono avvalersi delle procedure di stabilizzazione già individuate per il così detto ‘personale precario storicizzato’  ma lo si potrà fare solo dopo aver approvato l’atto aziendale che comprendere il piano triennale dei fabbisogni del personale. Le procedure dovranno riguardare solo il personale che rientra nei fabbisogni certificati nel piano triennale e non potrà in alcun modo rappresentare forme di reclutamento aggiuntivo

L’assessorato nella circolare firmata da Ruggero Razza e Mario La Rocca sollecita le aziende ad operare la ricognizione del personale e a comunicare agli assessorati alla Salute e al Lavoro il numero di lavoratori che possono essere stabilizzati sulla scorta dei fabbisogni certificati.

“Dopo più di vent’anni finalmente anche i precari del SSR godranno dei giusti riconoscimenti che vedono la loro dignità di uomini e di lavoratori finalmente rispettati – commenta il commissario cittadino di Diventerà Bellissima Stefania Munafò – con la circolare assessoriale 55510 l’assessore Razza indica ai direttori generali procedure chiare per le stabilizzazioni del personale precario storicizzato volte al superamento del precariato storico LSU-ASU-PUC
Nella qualità di commissario cittadino di Diventerabellissima esprimo soddisfazione per un risultato atteso ormai da troppo tempo che questo governo sta concretizzando nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie!”

E commenta dall’ospedale dove è ricoverato anche il segretario di Palermo della Fials Enzo Munafò che protagonista e animatore di questa lunga battaglia “La prossima settimana uscirò dall’ospedale e sarà un momento di gioia ma la gioia ancor più grande è proprio questa circolare che risolve finalmente la vicenda di questi precari. Ringrazio l’assessore e tutto il suo entourage che ci ha seguito in questo percorso fino al raggiungimento di un obiettivo che sembra quasi irraggiungibile. Un forte grazie anche a tutti i lavoratori che hanno creduto in quest battaglia e ci hanno seguito nel percorso che oggi vede un punto di chiarezza e di giustizia sociale”