La politica si mobilita dopo il passaggio del ciclone Harry che ha lasciato danni consistenti e  la cui coda sta continuando a creare disagi.

Ruggero Razza da Bruxelles: “Chiederemo utilizzo fondi di coesione”

“La violenza della natura si è abbattuta implacabile in Sicilia, con centinaia di milioni di euro di danni. Nelle prossime ore, assieme alla delegazione di FdI e al Gruppo Ecr, chiederemo l’immediata estensione delle condizioni di utilizzo dei fondi di coesione, prevista dal regolamento Restore, anche alle calamità del 2026. Il meccanismo di solidarietà dell’Unione Europea, se necessario e richiesto dall’Italia, sarà certamente attivato. Ma serve rassicurare gli amministratori locali, la popolazione e le attività produttive. Di fronte a un fenomeno inedito, mai visto in epoca recente, tutte le istituzioni saranno impegnate a fare la propria parte” dice da Bruxelles l’eurodeputato di FdI-Ecr, Ruggero Razza.

“Mentre è passata una notte difficilissima per una calamità che ha interessato tutte le province dell’Isola, con danni ingenti a Catania, Messina e Siracusa, va riconosciuto al sistema di protezione civile siciliano di aver funzionato, in piena sinergia con i comuni e la Regione. Ai circa duecento sfollati e a chi oggi avverte con dolore il peso di questo evento atmosferico, va un sentito pensiero di vicinanza”.

Falcone: “Applicare il programma Restore”

“Esprimo a nome dell’intera Delegazione FI al Parlamento Europeo massima solidarietà alle città siciliane colpite dalla tempesta Harry, alle famiglie che stanno vivendo ore difficili e ai sindaci, impegnati in prima linea nella gestione di un’emergenza con danni da centinaia di milioni di euro. Fra le province di Catania e Messina – a Taormina come nell’Acese e nella zona jonico-etnea, ma anche a Catania città e nel Sud-est – si è abbattuta una vera e propria calamità di portata nazionale. Ora servono risposte rapide e coordinate, procedure agevolate e fondi da Palermo, da Roma e a livello europeo per ricostruire le infrastrutture e dare una mano a famiglie e imprese. Complimenti alla Protezione civile e a tutti gli attori dell’emergenza che hanno scongiurato un costo anche in termini di vite umane” dice l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE al Parlamento europeo, a proposito dell’emergenza maltempo che si è abbattuta sulla Sicilia orientale negli ultimi due giorni.

“La sicurezza dei territori e il sostegno alle comunità colpite dopo un disastro naturale – aggiunge l’esponente azzurro – sono una priorità del Parlamento Europeo. Per questo, abbiamo messo a punto strumenti specifici: penso in particolare al regolamento RESTORE, che consente di utilizzare in modo flessibile le risorse della Politica di Coesione non ancora impegnate a livello locale, per intervenire su infrastrutture danneggiate e per far fronte agli effetti immediati delle calamità naturali. È fondamentale attivare tutti gli strumenti disponibili per aiutare la Sicilia a rialzarsi, sostenendo i territori, le amministrazioni locali e i cittadini colpiti”, conclude Falcone.

Giuseppe Lombardo: “Raccogliamo il grido di disperazione dei sindaci”

“Raccogliamo il grido di disperazione di tantissimi siciliani, sindaci, amministratori locali, comuni cittadini per danni incalcolabili a strade, ad abitazioni civili, ad attività d’impresa che hanno messo in ginocchio la Sicilia, a seguito di un evento meteorologico di proporzioni apocalittiche cui non abbiamo mai assistito prima di questi giorni. Il disastro coinvolge buona parte del tessuto produttivo e sociale della nostra regione assumendo dimensioni tali da richiedere un intervento tempestivo delle istituzioni regionali e nazionali. Si proceda il prima possibile ad una sessione finanziaria straordinaria per porre rimedio a questa catastrofe, consapevoli che da sola Regione non può soddisfare la legittima domanda di sostegno. Occorre una solidarietà fattiva e concreta da parte del Governo Nazionale in ragione della natura eccessivamente esosa dei danni patiti, e di un’unità nazionale che non può limitarsi ad enunciato costituzionale” dice Giuseppe Lombardo, deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia.

Assenza e Galluzzo: “Sostegno a imprese e privati”

“Il Ciclone Harry in Sicilia ha devastato litorali, attività commerciali, abitazioni, scuole e strade, con notevoli danni economici sia per le imprese che per i privati. Una situazione di eccezionale gravità che esige un sostegno concreto e immediato da parte delle Istituzioni, anzitutto per garantire il regolare avvio della prossima stagione turistica estiva nella nostra regione” affermano il capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, e il deputato regionale Pino Galluzzo, aggiungendo: “Urgono misure e ristori che tengano letteralmente conto dei nefasti effetti causati da questa calamità naturale soprattutto sul tessuto economico e produttivo, ad esempio con procedure accelerate e anche in deroga e la dichiarazione dello stato di calamità. Siamo certi che nell’ambito delle proprie competenze sia il governo Schifani che quello Meloni interverranno con assoluta priorità e nel miglior modo possibile”.

Catanzaro “Governo e Parlamento lavorino insieme”

“La Sicilia sta vivendo ore drammatiche, i danni provocati dal ciclone Harry sono ingenti. Di fronte a questa emergenza governo e Ars lavorino insieme, chiedendo anche l’intervento del governo nazionale, per provare a dare più velocemente possibile un ristoro alle famiglie ed ai Comuni messi in ginocchio dal maltempo” dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars.

“Vogliamo inoltre esprimere solidarietà e ringraziamento – aggiunge – nei confronti di tutti quelli che, a vario titolo, sono impegnati per le operazioni di primo intervento e di soccorso”.