Un pezzo di storia di Palermo che torna a far battere il cuore della città. Dopo anni di attesa e un profondo lavoro di riqualificazione, la Città dei Ragazzi riapre ufficialmente i cancelli, pronta a trasformarsi nuovamente in un punto di riferimento per l’infanzia, le famiglie e la comunità locale. Situata nell’area verde adiacente alla Palazzina Cinese, la struttura non è soltanto un parco giochi, ma un vero e proprio patrimonio culturale che torna finalmente a disposizione di tutti.

Il nuovo volto della gestione

La riapertura è il risultato di un bando vinto da una Rete Temporanea d’Imprese (RTI) composta da CoopCulture (capofila), Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore. A questo nucleo si sono affiancate ben 22 realtà del territorio, unite dall’obiettivo comune di creare uno spazio inclusivo, esperienziale e sicuro.

Come sottolineato dal sindaco Roberto Lagalla, il progetto non mira solo all’intrattenimento, ma punta a fare sistema tra istituzioni e territorio, restituendo uno spazio storico pensato “su misura” per i più piccoli. Anche l’assessora alle Attività Sociali, Mimma Calabrò, ha definito questa riapertura una “sfida vinta”, evidenziando come la struttura sia perfettamente integrata nel tessuto sociale cittadino.

“Una sfida vinta per il welfare di comunità”

La riapertura della struttura non è passata inosservata ai vertici istituzionali, che hanno voluto sottolineare l’alto valore sociale dell’operazione. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha parlato di un “risultato importante per Palermo”, definendo il progetto un investimento concreto sul futuro e sulla sicurezza di una città sempre più accogliente, capace di fare squadra tra istituzioni e territorio per restituire un bene comune. Un entusiasmo condiviso dall’assessora alle Attività Sociali, Mimma Calabrò, che ha descritto l’evento come una “sfida vinta”, sottolineando che la Città dei Ragazzi si configura oggi come un vero presidio di inclusione, un luogo di relazioni dove anche gli adulti sono invitati a mettersi in gioco. A far eco alle parole dell’amministrazione è arrivata la voce di Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture, che ha ribadito la mission del progetto: “Il nostro obiettivo è rimettere al centro le famiglie e i più piccoli attraverso una gestione sinergica tra pubblico e privato, che sappia crescere insieme alla comunità che vive questo spazio”.

Tra trenini storici e laboratori didattici

Chi ricorda la Città dei Ragazzi con nostalgia ritroverà le attrazioni simbolo, come lo storico trenino e il battello, che tornano operativi arricchiti da percorsi narrativi e sensoriali pensati per stimolare l’immaginazione. Ma l’offerta è ben più vasta: ogni fine settimana il parco diventerà un laboratorio a cielo aperto.

Grazie al coordinamento delle associazioni, i bambini (dai 4 ai 12 anni) potranno partecipare a workshop tematici che spaziano dall’esplorazione naturalistica alla scoperta degli insetti impollinatori, fino a giochi cooperativi e attività di orientamento. Inoltre, in collaborazione con l’ASP, saranno attivati spazi dedicati alla salute dei più piccoli e all’ascolto dei genitori.

Info utili: come accedere

La fruizione del parco segue un calendario ben strutturato per garantire qualità e sicurezza. Da ottobre ad aprile, la Città dei Ragazzi accoglie il pubblico il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:30.

È previsto un costo di ingresso simbolico di 1 euro, finalizzato alla manutenzione, mentre per partecipare a laboratori e attrazioni è necessaria la prenotazione (da effettuare attraverso il nuovo sito ufficiale). È inoltre possibile acquistare un biglietto cumulativo al costo di 5 euro.

In un momento in cui la socialità e il tempo condiviso sono sempre più preziosi, Palermo ritrova un luogo in cui le generazioni si incontrano, giocando e imparando insieme, riscoprendo la bellezza di uno spazio sospeso tra il ricordo della Palermo del 1956 e le sfide educative del presente.