• “Non sono più tollerabili ulteriori ritardi”
  • Centinaia di lavoratori hanno richiesto la trasformazione del proprio contratto
  • “Disponibili ad un incontro per pianificare percorso”

La Cisl Fp Palermo Trapani ha formalmente diffidato il Comune di Palermo ad applicare le normative che riconoscono il diritto ai lavoratori part-time di richiedere un contratto full time. Ne parlano Mario Basile e Margherita Amiri, rispettivamente responsabile del Coordinamento Enti locali e segretario provinciale della sigla sindacale.

“Non sono più tollerabili ritardi”

“Dopo più di trent’anni di lavoro part-time i dipendenti del Comune di Palermo non possono ancora aspettare la trasformazione del contratto a tempo pieno – dichiarano Mario Basile e Margherita Amiri – i servizi alla cittadinanza soffrono per la lunga scia di pensionamenti e nulla si è fatto o si sta facendo per coprire i vuoti in organico. Non sono più tollerabili ulteriori ritardi”.

Molti lavorati hanno già fatto richiesta

Diverse centinaia di lavoratori hanno già avanzato la richiesta di trasformazione del proprio contratto di lavoro attraverso la Cisl Fp Palermo Trapani per far valere i propri diritti garantiti dal vigente contratto collettivo nazionale.

“Siamo disponibili a un incontro – aggiungono Basile e Amiri – anche per pianificare il percorso dell’aumento delle ore fino al raggiungimento del tempo pieno. Abbiamo rivendicato da sempre i miglioramenti contrattuali dei lavoratori part-time e non molleremo la vertenza intrapresa a tutela di tutti coloro che hanno già chiesto la trasformazione del contratto a tempo pieno e di tutti gli altri che la chiederanno”.

Una richiesta annosa

Già a fine settembre del 2020 la federazione del pubblico impiego della Cisl a Palermo e Trapani aveva aperto una vertenza sindacale affinché venisse completata la stabilizzazione dei rimanenti lavoratori Asu e fossero trasformati i contratti dei lavoratori part-time in full-time. La Cisl Fp da tempo ha avanzato la proposta di utilizzare, senza aggravio di spesa per il Comune, i risparmi sui pensionamenti avvenuti e quelli già in programma fino alla completa trasformazione dei contratti di lavoro a tempo pieno.