“Oggi nasce ufficialmente la nuova giunta comunale che ha oltre 3 anni di lavoro da affrontare per continuare a valorizzare quanto fatto dalla precedente giunta”.

Con queste parole il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha salutato i nuovi assessori che compongono la nuova giunta del Comune di Palermo e che hanno prestato giuramento stamane a Palazzo delle Aquile.

Al sindaco, Leoluca Orlando, i settori Turismo, sport, Gesap, Avvocatura Comunale. Al vicesindaco, Fabio Giambrone, le deleghe a Personale, Polizia Municipale, Decoro urbano (Coime, Reset, Verde, Cantiere municipale), Sispi e innovazione, Comunicazione.

Torna in giunta Giusto Catania (Sinistra Comune) che si occuperà di Piano regolatore, Ambiente, Mobilità, pedonalizzazioni, rapporti funzionali con Rap e Amat.

A Roberto D’Agostino le deleghe a Bilancio, Patrimonio, Servizi cimiteriali.

Adham Darawsha ha le deleghe a Culture, Partecipazione, Consulte.

Riconfermati Giovanna Marano e Giuseppe Mattina, la prima con deleghe su Scuola e Lavoro, mentre Mattina è l’assessore alle Politiche di cittadinanza, Minori, Anagrafe e Stato civile; Leopoldo Piampiano (in quota Sicilia Futura) ha deleghe su Attività produttive, Canile.

Maria Prestigiacomo si occuperà di Lavori pubblici e rigenerazione urbana, Rapporti funzionali con Amap e Amg.

Alla cerimonia di insediamento il sindaco ha ringraziato gli assessori uscenti: Andrea Cusumano (Cultura), Iolanda Riolo (Innovazione e Mobilità), Gaspare Nicotri (organizzazione del personale) e Antonio Gentile (Bilancio) che hanno lasciato l’incarico per motivi personali o professionali e Sergio Marino (Sviluppo economico e vivibilità, società partecipate) ed Emilio Arcuri, (Rigenerazione urbanistica) che si sono dimessi “per scelta politica, cogliendo le esigenze della città”.


“Siamo impegnati in una profonda trasformazione di Palermo col coinvolgimento di alcune forze imprenditoriali di questa città che si chiama ‘Palermo Mediterranea 2030’ che non coincide con nessuna scadenza elettorale. Si tratta di un’azione di salvataggio dei migranti che sono spesso mortificati da legislazioni europee criminogene e disumane”.

Lo ha detto il sindaco di Palermo nel corso della cerimonia di insediamento dei sei nuovi assessori in giunta. “Palermo è una città dal logo ‘io sono persona, noi siamo Comunità’, questa città è così – ha proseguito Orlando – grazie anche a chi ha scelto di vivere a Palermo pur non essendoci nato: così si diventa una comunità di eguali ma diversi, con un profondo cambio culturale che oggi candida la nostra città a essere la città Mediterranea di Italia. Per questo è strategica la scelta di un assessore alle Culture come Darawasha, così come strategica è la scelta a una Mobilità che non è solo fisica ma culturale. Questa è una città dell’accoglienza e della mobilità”. “Vogliamo promuovere un profondo cambio culturale di Palermo, non esiste una città in Europa che sia cambiata più di Palermo negli ultimi 40 anni, neanche Berlino – ha aggiunto il sindaco – Per questo il primo ringraziamento va a chi ha combattuto il governo mafioso di questa città come Piersanti Mattarella”.

“Vi prego di credere che non c’è in maniera assoluta alcun conflitto di interessi, la funzione dell’assessore riguarda l’aspetto funzionale e non finanziario. Se ad esempio l’assessore Catania prende l’autobus non è in conflitto di interessi“. Cosi il sindaco Leoluca Orlando ha commentato con alcuni giornalisti le polemiche sollevate dall’opposizione sul presunto conflitto di interesse per il conferimento delle deleghe a Maria Prestigiacomo, ex presidente Amap e neo assessore con delega ai rapporti funzionali con Amap e Amg.

“Penso che tutto si possa dire di questa giunta tranne che sia una giunta partitica, credo che si sia compreso che il nostro orizzonte vada oltre la specificità dei partiti e per questo ringrazio i gruppi consiliari della maggioranza che hanno condiviso questa scelta. Il nostro obiettivo e’ Palermo Mediterranea 2030”.

Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha commentato l’insediamento della nuova giunta annunciando un progetto per la città: “Si chiama Palermo Mediterranea 2030 e nasce da un’idea elaborata nel corso della campagna elettorale 2017: credo che qui sia carente una forte cultura di impresa che si intreccia con le scelte politiche di amministrazione – ha detto Orlando – C’è stata un’interlocuzione con una trentina di imprenditori, convocati una volta che sono stato eletto e che da allora incontro mensilmente. Quanto prima ci sarà una presentazione ufficiale di questo report che vede la città di Palermo dalla parte dell’impresa e in collegamento con città come Helsinki, Amsterdam, Barcellona”.

“Abbiamo un’intesa anche con il sindaco di Milano e che vedrà il 2030 al centro di una progettazione condivisa, in una visione – osserva – scevra da una scadenza elettorale”.

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