Opere di consolidamento nell’ambito della prevenzione e dell’intervento contro il dissesto idrogeologico.  Il primo intervento a monte dell’autostrada A18 Messina-Catania a Letojanni

“Sono stati, infatti, finanziati con 350mila euro, i servizi di architettura e ingegneria e le indagini geologiche e geotecniche utili alla progettazione esecutiva – dice il Governatore Musumeci -.Verranno così messi in sicurezza – aggiunge il governatore – i centri abitati delle contrade Acquamarina e Sillemi. Ma anche il depuratore consortile in zona San Filippo, dopo le frane che si erano ripetute tra il 2016 e il 2017, oltre al ripristino della viabilità interna”.

Il progetto prevede la realizzazione di quattro tipologie di opere: consolidamento del versante con l’esecuzione di una paratia di contenimento a protezione del sottostante impianto di depurazione; collocazione di una rete metallica a doppia torsione opportunamente ancorata al terreno; piantumazione di piante autoctone sull’area di intervento pari a 12 mila metri quadrati; regimentazione delle acque superficiali nei valloni e realizzazione di briglie vive in legno e pietra per drenare i corsi d’acqua.

Secondo intervento  per per arrestare il progressivo arretramento di una vasta area di terreno che a Camporeale, nel Palermitano, ha coinvolto la sede stradale della via Meli, lambendo le fondazioni di alcuni edifici e mettendone seriamente a rischio la staticità. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha pubblicato la gara per affidare i lavori che serviranno a consolidare l’intero versante del centro abitato interessato da una accentuata instabilità del suolo. L’importo è di un milione e mezzo di euro.

“Già sei anni fa – ricorda il governatore Musumeci – fu necessario un intervento di somma urgenza da parte del Genio civile per scongiurare il crollo di alcune abitazioni ma, da allora, il progetto complessivo di recupero è rimasto fermo. Una situazione inaccettabile alla quale va posto immediato rimedio considerando che ci si trova in presenza di una frana attiva che, con il passare del tempo, rischia di mettere in pericolo la vita degli abitanti della zona”.

L’intervento, in particolare, prevede la realizzazione di cinque paratie di pali trivellati sovrastati da un cordolo di irrigidimento. Sarà necessario, inoltre, realizzare una condotta in polietilene che consentirà di far defluire le acque piovane nel vicino torrente Lavanche.

Tra pochi giorni potranno anche cominciare i lavori per la messa in sicurezza della strada sovracomunale che collega la periferia di Racalmuto, nell’Agrigentino, ai due centri nisseni di Bompensiere e Milena. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana, ne ha affidato la realizzazione, per un importo di oltre trecentomila euro, all’impresa Nocifora Tiranno di Sant’Agata di Militello. Si tratta di un’arteria strategica per i Comuni del Vallone perché consente un collegamento diretto, oltre che con la statale 189, anche con la nuova veloce 640.

“E’ un tratto di quasi quattro chilometri e mezzo – spiega il governatore Nello Musumeci – dove da tantissimi anni non si fa alcuna manutenzione nonostante rappresenti un passaggio obbligato per automobilisti e mezzi pesanti che giornalmente la attraversano per raggiungere la zona industriale in cui sorge lo stabilimento dell’Italkali. Il fondo stradale fortemente dissestato rappresenta un costante pericolo per l’incolumità di chiunque la percorra ma adesso, entro l’estate, potremo chiudere quest’altra inaccettabile pagina d’incuria”.

Il progetto per la messa in sicurezza, elaborato dal dipartimento della Protezione civile regionale, prevede il ripristino della carreggiata che risulta ristretta in diversi punti a causa degli smottamenti delle scarpate, la pulizia di cunette e banchine ripiene di terriccio e di piante infestanti e il livellamento dell’asfalto sprofondato per larghi tratti. Dovranno, inoltre, essere liberati alcuni tombini intasati, ricostruite le cordonate e ricollocate le barriere di sicurezza mancati o danneggiate.