l vaccino anti covid19 di produzione russa più sicuro di quello di “marca occidentale”? Sembrerebbe di sì, almeno secondo le considerazioni di affermati virologi russi che ieri sono stati in Sicilia proprio per parlare del loro siero. “I dati dei paesi in cui viene utilizzato ‘Sputnik V’ dimostrano l’eccellente sicurezza ed efficienza del nostro vaccino”: lo ha affermato Daria Egorova, virologa russa del centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica “N.F.Gamaleya” di Mosca, intervenuta ieri a Palermo al convegno dal titolo “Contrastiamo le pandemie. Il nuovo scenario”, organizzato dall’università di Palermo e dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana.

Nessun evento avverso “grave”

“L’uso del vaccino Sputnik – ha spiegato la virologa russa alla platea palermitana – non ha fatto emergere eventi avversi gravi come la miocardite e la trombosi venosa cerebrale che hanno alcuni altri vaccini di fabbricazione occidentale. Ad esempio, in Messico, dove sono utilizzati vaccini di diversi produttori, ‘Sputnik V’ ha mostrato uno dei migliori profili di sicurezza”.

I dati

La professoressa Egorova ha anche illustrato i dati di una ricerca del ministero della Salute della federazione russa secondo cui il vaccino “Sputnik” è efficace all’83,1% contro la variante Delta e riduce di sei volte la probabilità di infezione: “A distanza di sei-otto mesi – ha detto – ‘Sputnik’ ha manifestato un’efficacia più alta dei vaccini ad Mrna come dimostrano in particolare gli ultimi dati provenienti dall’Ungheria, uno degli stati Ue ad aver adottato il vaccino russo”.

C’è anche la versione leggera

Recentemente le autorità russe hanno dato il via libera al vaccino monodose “Sputnik light” subito adottato da San Marino, Emirati Arabi Uniti, Filippine e Bahrain. E’ utilizzato anche come booster per aiutare ad aumentare l’efficacia di altri vaccini. Tesi confermata da un recente studio argentino fornito dalla virologa dell’Istituto Gamaleya di Mosca. Il vaccino “Sputnik V” è già registrato in 71 paesi dove vivono oltre 4 milioni di persone.

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