La Cisl Fp Palermo Trapani ha dichiarato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti comunali part – time. A spiegare le ragioni di questa protesta sono Margherita Amiri e Mario Basile, segretario provinciale e responsabile Dipartimento Enti locali della Cisl Fp Palermo Trapani, insieme ai componenti delle Rsu: “Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale vorrebbe procedere all’aumento delle ore lavorative solo per alcune categorie di dipendenti part – time dell’ex bacino Palermo Lavoro. Questo è un provvedimento inaccettabile, discriminatorio e illogico teso soltanto a spaccare il fronte dei dipendenti, dando vita a una guerra fra poveri”.

Secondo la Cisl Fp “Siamo di fronte ad un’Amministrazione cieca e sorda, che non programma un futuro per questa città e che pensa soltanto ad alcuni lavoratori dimenticando altre categorie di dipendenti che, con grandi sacrifici e professionalità garantiscono ogni giorno servizi essenziali alla collettività”.

La sigla sindacale rimarca come siano esigue le risorse economiche appostate in bilancio a fronte delle ingenti somme circa 55milioni di euro, che, annualmente, vengono stanziate dal Governo nazionale esclusivamente per questo bacino di lavoratori e di altre risorse provenienti dal turn over degli ultimi anni. “Abbiamo chiesto audizione in Commissione Bilancio per capire le ragioni che hanno portato l’amministrazione – aggiungono Amiri, Basile e le Rsu – ad attuare questa scelta scellerata e per reperire risorse economiche affinché l’incremento orario venga garantito a tutti i lavoratori”. La Cisl ribadisce netta opposizione a iniziative di questo tipo e annuncia che è pronta a mobilitazioni di vario tipo per garantire i diritti di tutti i lavoratori part – time del Comune di Palermo.

I 3,9 milioni di euro che l’amministrazione comunale di Palermo intende destinare al personale part-time per l’aumento delle ore, così come annunciato ieri in conferenza stampa, sono risibili rispetto ai tanti anni di mancati investimenti e lasciano fuori le categorie A e B. Il Comune è in ginocchio e i servizi vengono garantiti solo grazie alla buona volontà dei lavoratori”. Lo dicono Nicola Scaglione (Csa-Cisal), Ilioneo Martinez e Salvatore Sampino (Uil Flp) e Lillo Sanfratello (Fp Cgil).

“Il bilancio non è ancora stato approvato dal consiglio comunale – dicono i sindacati – Servono veri investimenti per estendere a tutti l’aumento delle ore così da garantire i servizi ai cittadini, senza dimenticare i concorsi interni. Facciamo appello al sindaco, alla giunta e al consiglio perché in fase di approvazione del bilancio implementino le somme utilizzando tutte le risorse assunzionali disponibili e i fondi ulteriori necessari per rilanciare i servizi di una macchina comunale in affanno, dando finalmente la giusta attenzione ai 6.150 lavoratori comunali di Palermo. Non è più rinviabile un incontro tra le parti per discutere della riorganizzazione della macchina comunale”.