“L’incubo e’ diventato realtà, continuiamo a dire no alla deportazione dei cani del canile di Palermo”. A denunciarlo sono le associazioni animaliste che intervengono ancora una volta sull’annosa questione riguardante il trasferimento di alcuni animali dalla struttura di via Tiroasegno verso Caserta.

A firmare la nota sono  Enpa Palermo, Lida Palermo, Lega del Cane Palermo, Oipa Palermo, ADA, Uada Palermo, Felici nella coda Onlus e Lo Scodinzolo Palermo.

“Un bando inquietante – scrivono in una nota – , una susseguente convenzione di affidamento di decine di cani a somministrazione che bloccherà ogni prevenzione sulla lotta al randagismo poiché ogni cane che avrà la sfortuna di partire costerà in sei mesi solamente 600 euro al Comune di Palermo, poi verrà adottato dai gestori dei canili vincitori dell’appalto. È evidente che la linea del Comune di Palermo sia quella di spostare i cani altrove come se fossero sacchi di patate, utilizzando fondi pubblici, e tamponare la situazione emergenziale ormai attiva da anni all’interno del Canile municipale. È chiaro ed evidente che una seria lotta al randagismo costerebbe più che smerciare cani come al mercato, a 600 euro. Le associazioni tutte e quelle riunite nella Confederazione delle associazioni animaliste della Regione Sicilia hanno diffidato formalmente il Comune ancora una volta ma tutto questo non è servito a bloccare una deportazione inutile: solo cinque i cani consegnati giorno 20 marzo, rispetto ai 20 previsti dall’art. 2 del bando”.

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