Un intervento legislativo “interamente dedicato” agli enti locali, messi in difficoltà dalle ripercussioni dell’emergenza Covid-19 e comunque “in prima linea” nella lotta al virus.

Lo chiede l’Asael, associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e al presidente della Regione, Nello Musumeci.

“I provvedimenti che il governo ha messo in campo per fronteggiare una situazione socioeconomica che non ha precedenti sono stati le prime risposte per arginare il fenomeno dell’epidemia ma di certo tutto ciò non basta”, si legge nella lettera con cui il presidente dell’Asael, Matteo Cocchiara, pur evidenziando la “bontà” delle norme contenute nel cosiddetto ‘Cura Italia’, parla di “poche e insufficienti” misure per il settore degli enti locali.

L’Asael chiede dunque un intervento su diversi fronti: dalla possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione prima dell’approvazione del Rendiconto a un pieno utilizzo degli oneri di urbanizzazione, passando per il differimento di tutte le rate dei mutui e il rinvio “almeno” al 30 giugno della data ultima di approvazione del Rendiconto.

L’Associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani chiede anche una norma che rinvii il termine di approvazione del bilancio 2020/2022 e l’aumento delle risorse destinate agli enti locali.

Cocchiara infine afferma: “La salute dei cittadini è stata lasciata per tanto tempo in secondo piano in un disegno della politica finanziaria dei governi che invece ha privilegiato altri obiettivi, lasciando allo sbando strutture e mezzi. Quel sistema sanitario che si rivela costruito ‘a macchia di leopardo’ nella varie parti del Paese – aggiunge il presidente dell’Asael – deve essere ricostruito, una volta passata la bufera, garantendo a tutti pari condizioni di soddisfacimento dei bisogni e ridando agli enti locali ruoli, funzioni e strumenti”.

E sull’ordinanza regionale emessa il 19 marzo dal governatore Musumeci, l’Asael esprime “apprezzamento” e “adesione” ma ricorda che “per poter effettuare le opere di sanificazione dei centri abitati e delle periferie i Comuni avrebbero bisogno di ricevere delle anticipazioni sul contributo regionale previsto nell’ordinanza, vista la grave crisi di liquidità”.