In piazza con il motto il flash mob “Il lavoro non è un gioco”, in rappresentanza dei lavoratori delle sale bingo. Così i sindacati hanno messo in luce le preoccupazioni dei dipendenti della sale bingo che non possono ancora riaprire a causa delle limitazioni imposta dall’emergenza sanitaria.

Questa mattina il sindacato ha organizzato un flash mob a Palermo in Piazza Politeama. Una protesta nel rispetto delle distanze sociali previste dalle misure di contenimento, per accendere i riflettori su un settore che sembraa essere stato dimenticato.  “La fase 2 ha dato il via alla riapertura di tante attività – dice il segretario generale Fisascat Cisl Palermo Trapani Mimma Calabrò – ma nessuna notizia giunge sul fronte delle sale bingo. L’unica certezza è lo stop fino al 14 giugno, considerato che l’ultimo decreto non ne ha previsto la riapertura. Non nascondiamo la nostra preoccupazione per la tenuta occupazionale del settore che occupa in Sicilia oltre 1500 addetti”.

Con queste parole la sindacalista non nasconde l’apprensione per la tenuta del settore stante la paventata possibilità che tante aziende, in ginocchio per la mancata ripresa di attività e senza alcuna ipotesi di riavvio, decidano di restare chiuse per sempre perché a fronte delle spese che devono continuare a sostenere non hanno alcuna liquidità.

“Siamo molto preoccupati – dichiarano Salvo Lo Verde e Massimo Catalano rispettivamente RSA Fisascat Cisl Palermo Trapani del Las Vegas Bingo e del Kursaal Bingo So.Le. – Da un lato perché nessuno di noi ha ancora ricevuto dall’INPS neppure i soldi dell’ammortizzatore sociale dei mesi di marzo e aprile, dall’altro perché temiamo per il nostro futuro. Non vorremmo che venissero vanificati i nostri sacrifici e quelli delle tante aziende del settore che sono state vicine ai bisogni dei propri collaboratori”. Ed è proprio per stare accanto ai propri collaboratori, che tanti imprenditori del settore, sono scesi in piazza, per far sentire loro che non sono soli. “La presenza delle parti datoriali – commenta la Calabrò – testimonia quanto sia importante affrontare, insieme, la crisi dovuta all’emergenza sanitaria. Di fatto non esiste il lavoro senza le aziende così come non esistono le aziende senza lavoratori. un binomio indissolubile”.