Cinque anni di allagamenti e di fognature otturate: non c’è pace per i residenti di Borgovecchio, a Palermo. L’area fra piazza della Pace e via Archimede continua ad essere teatro di fetide pozze d’acqua di falda miste al contenuto delle caditoie presenti sul ciglio della strada.

Un mix che si crea a causa del malfunzionamento del sistema fognario, sul quale le pompe idrovore del palazzo scaricano l’acqua drenata dai sottoscala e dai garage. Così, i liquidi in questione si riversano in strada, mischiandosi alla spazzatura presente nell’area. Il tutto a poche decine di metri da due plessi scolastici e dal centro comunale di raccolta di Rap.

Acqua di fogna in strada a Borgovecchio (VIDEO)

Un problema noto e al quale, almeno per il momento, il Comune ha saputo trovare soltanto soluzioni tampone. Ciò ricorrendo agli interventi straordinari delle squadre di Amap, chiamate a svuotare, di volta in volta, il contenuto delle caditoie di piazza della Pace. Secondo quanto riferito da residenti, l’ultima operazione di drenaggio risale alla fine del 2021. Palliativi necessari ma che non risolvono il problema alla radice.

Soluzioni definitive chieste a gran voce dai residenti di Borgovecchio, i quali hanno protestato in diverse occasioni al fine di sollevare l’attenzione dell’Amministrazione e dell’opinione pubblica sul tema. Gli abitanti di piazza della Pace hanno prima bloccato via Archimede, a causa dell’eccessiva presenza d’acqua. E poi, il 9 dicembre, hanno manifestato sotto Palazzo delle Aquile, chiedendo un incontro urgente all’assessore Prestigiacomo. Confronto avvenuto poi qualche giorno dopo, con la promessa di una risoluzione del problema, attraverso un interlocuzione con Amec ed RFI.

Il rapporto dell’Asp

Sulla questione si è mobilitata anche la II Commissione consiliare, che ha effettuato un sopralluogo sul posto il 7 dicembre. Controllo dal quale la consigliera comunale del gruppo “Oso” Giulia Argiroffi ha tratto spunto per muovere una richiesta di parere all’Asp di Palermo. Ciò per capire la reale origine dell’acqua che staziona sulla sede stradale tra piazza della Pace e via Archimede.

Un sopralluogo condotto il 22 dicembre e nel quale i tecnici hanno verificato “la presenza di ingente spandimento di reflui presso piazzetta della Pace”. Gli operatori hanno così chiesto “l’adozione di ogni relativo ed urgente intervento. Ciò a tutela della salute pubblica, evidenziando la possibile trasmissione di patologie a diffusione orofecale“. Un parere inviato per conoscenza all’Amap e al Comune, al fine di mettere in campo una strategia d’azione rapida e certa.

Le soluzioni annunciate dal Comune

Allagamenti che stanno interessando anche l’area del cantiere del collettore fognario, posizionato fra corso Scinà e via Francesco Crispi. Un problema, insomma, che riguarda buona parte del quartiere Borgovecchio. A tal proposito l’assessore Maria Prestigiacomo sta lavorando insieme agli uffici per trovare soluzioni in tempi rapidi. Fra queste, è stata resa nota di “utilizzare un sistema di pompe idrovore per drenare l’acqua allo scarico del collettore fognario a monte di Corso Scinà”. Secondo quanto riferisce l’assessore, “si attende l’autorizzazione di Amap per avviare i lavori, che dovrebbero comunque concludersi in tempi rapidi”.

Un’altra pompa idrovora dovrebbe essere installata invece all’interno del plesso abitativo di piazza della Pace, in modo da impedire un’eccessiva risalita d’acqua nelle parti sotterranee del palazzo. L’assessore riferisce inoltre che “sono state scritte alcune note ad RFI, sollecitando l’azienda ad effettuare gli interventi di sua competenza, ovvero i lavori di scarico della falda verso il mare”. A tal proposito, l’assessore “attende l’ultima relazione dell’architetto Francesco Mereu, al fine di poter procedere legalmente, attraverso l’avvocatura comunale, per i danni causati”.