Nove persone denunciate e tre provvedimenti cautelari di obbligo di dimora notificati tra Bagheria e Casteldaccia. È il bilancio di un’indagine in materia ambientale condotta dai militari della guardia costiera di Porticello con i colleghi della Capitaneria di Porto di Palermo.

Le indagini, coordinate dal pm Umberto Puiatti della procura di Termini Imerese diretta da Angelo Vittorio Antonio Cavallo, hanno accertato la gestione non autorizzata di discarica di rifiuti speciali e pericolosi e, per due degli indagati, anche di combustione illecita.

Grazie a videoriprese, tracciamenti Gps, appostamenti e pedinamenti anche notturni, è stata ricostruita una struttura dedita al sistematico smaltimento illegale. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, gli indagati si occupavano di raccolta, trasporto, deposito e smaltimento incontrollato di materiali, provvedendo in diversi casi ad incendiare i rifiuti provocando danni all’ambiente.

Durante il blitz, a cui hanno preso parte 50 militari e 10 mezzi della guardia costiera, sono stati posti sotto sequestro 4 veicoli, 3 terreni agricoli e 3 unità immobiliari, per un’estensione complessiva di circa 5.000 metri quadrati.

Nelle aree utilizzate per ammassare i rifiuti i militari hanno trovato frigoriferi, carcasse di autoveicoli, componenti meccanici con tracce di olio esausto, lastre di eternit, cavi elettrici, batterie al piombo, apparecchi di refrigerazione contenenti gas e parti di televisori ed elettrodomestici.