Con due punti all’ordine del giorno che arrivano su proposta del presidente della Regione Renato Schifani, torna a riunirsi oggi alle 10 a Palazzo d’Orleans, anche attraverso la partecipazione a distanza, come da modifica di regolamento, la giunta regionale.

La Commissione specialistica per le valutazioni ambientali e l’atto transattivo con gli avvocati

Tra gli argomenti in discussione ci sono valutazioni relative all’avviso pubblico per la costituzione della Commissione specialistica per le valutazioni ambientali e la formulazione di una proposta di atto ispettivo delle procedure “che hanno determinato – si legge nell’ordine del giorno – l’atto transattivo con l’avvocato Carmelo Pietro Russo e l’avvocato Francesco Stallone”.

Parcella da 3 milioni e mezzo di euro

Una parcella da 3 milioni e mezzo di euro all’ex assessore della Regione siciliana Carmelo Pietro Russo, per il pagamento di attività professionali svolte nei confronti della Regione siciliana. Dopo la notizia, uscita nel fine settimana, sono iniziate come prevedibile le polemiche, con la Regione che chiede gli atti, per bocca del Governatore Renato Schifani. Anche perché la cifra, insomma, non è certo irrisoria.

Il perché della parcella

Quella cifra sarebbe il conto reclamato per le prestazioni da avvocato svolte per difendere la Regione nei contenziosi di alcune industrie, in conseguenza alla revoca dei bandi voluti dal governo Cuffaro per realizzare i termovalorizzatori in Sicilia. Era stato il successivo governo Lombardo a stoppare le gare per delle presunte irregolarità.
All’epoca i colossi che si erano aggiudicati il bando però non rimasero fermi e presentarono ricorsi contro lo stop deciso dalla Regione. A quel punto Russo, che precedentemente era stato assessore all’Energia ma si era dimesso, fu richiamato dallo stesso Lombardo ad assistere la Regione, questa volta in qualità di avvocato, nei contenziosi con le industrie.

I ricorsi

Adesso, dopo oltre 15 anni, la Regione pare sia riuscita a risolvere, quantomeno in parte, quei contenziosi, che hanno prodotto più di trenta diversi giudizi, con gli industriali che hanno ritirato gli ultimi ricorsi presentati, e dunque alla fine non è andata male, visto come si erano messe le cose. Peccato però che restano da pagare le spese legali. Non una bazzecola: 3 milioni 478mila 717 euro in favore di Russo e a poco più di un milione e mezzo di euro per l’avvocato Francesco Stallone.

La Regione non ci sta e chiede gli atti

Si oppongono adesso gli uffici della Presidenza che precisano che si tratta di una decisione “non adottata dalla Giunta di governo in carica”. Appresa la notizia, il presidente Renato Schifani ha chiesto immediatamente la trasmissione degli atti “per poter effettuare un approfondito esame della vicenda in tutti i suoi risvolti”.

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