Torna a riunirsi stamattina la Giunta regionale di governo presieduta dal governatore siciliano Renato Schifani.
La convocazione è prevista nel corso della sospensione della seduta d’Aula prevista all’Ars in programma alle 11 sulle variazioni di bilancio.

Tra i punti all’ordine del giorno

Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alla trattazione di argomenti relativi al PO Fesr della rubrica Istruzione e Formazione professionale, ci sono anche interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole e misure a sostegno dei territori della provincia di Palermo, colpiti dalle piogge nel periodo tra il 26 settembre e il 13 ottobre scorso, in particolare dalla tromba d’aria del 30 settembre verificatasi a Contessa Entellina.
Misure analoghe sono proposte per i territori di Agrigento e Trapani, proposti dall’assessore alla Pesca.

Il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio su proposta di Falcone

Previsto anche il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio su proposta dell’assessore regionale all’Economia.

Intanto maggioranza alla prova del fuoco

E’ il giorno della prima vera prova del fuoco per la maggioranza che sostiene il governo della Regione. Sono circa 250 gli emendamenti presentati al ddl sulle variazioni di bilancio che da oggi entra nel vivo a Sala d’Ercole all’Assemblea regionale siciliana. L’aula è convocata per le 11 con il parlamento regionale chiamato a votare i singoli articoli e poi il testo finale emendato delle singole proposte. La ‘manovrina’ ammonta a poco più di 414,6 milioni di euro.
Si tratta della manovra di variazioni di bilancio, il così detto disegno di legge di assestamento che vale poco più di 400 milioni di euro, di cui 250 milioni da destinare al settore sanità vista la decisione della Corte dei Conti sulla parifica. L’accantonamento richiesto dalla Corte ammonta a 866 milioni ma quelli non ci sono.
I conti possono, però essere aggiustati per circa la metà senza ricorrere ad accantonamenti ma con spostamenti delle somme impegnate.

250 milioni per la Sanità

Ammonta a poco più di 414,6 milioni di euro la manovrina per in discussione all’Ars. Per la quota maggiore, circa 134 milioni di euro, le variazioni sono composte da tagli di alcuni capitoli di bilancio e il finanziamento di altri, mentre 250 milioni, come detto, è il budget per la sanità, in questo caso le risorse erano già state accantonate e vengono destinate al fondo sanitario dopo la recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l’uso fatto in passato dalla Regione del Fondo sanitario per coprire le rate del mutuo contratto per sanare il debito sanitario.

Nuove risorse per 30 milioni

Nella ‘manovrina’ il governo ha stanziato nuove risorse per 30 milioni di euro, si tratta di una quota del ‘tesoretto’ prodotto dalle maggiori entrate erariali, soprattutto dagli importi incassati per le tasse automobilistiche. L’assessore all’Economia, Marco Falcone, ha spiegato all’Ars che “i 30 milioni in più sono frutti del condono sulle tasse automobilistiche e ci stanno consentendo di dare risorse ai Comuni”.

La maggioranza si conta

L’esame dei singoli articoli così come prevede il regolamento per le manovre economiche, è un banco di tenuta per la maggioranza. Di fatto sarà necessario votare qualcosa come 300 volte e il rischio che qualcosa non vada per il verso giusto è esponenziale. Nella precedente legislatura le principale ‘trappole’ si sono registrate proprio in occasioni del genere.

Falcone, “Manovrina poggia su quattro cardini”

Il contributo ai comuni di 48 milioni, quello ai Liberi consorzi per 4 milioni, i 28,6 milioni per il fondo destinato alla contrattazione economica biennale di regionali, 44 milioni al fondo rischi contenzioso per spese legali rispondendo così alle osservazioni della Corte dei Conti. Sono questi i quattro cardini della ‘manovrina’ citati dall’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, che è intervenuto all’Ars durante la discussione generale del testo.

L’assessore, “Pronti ad accogliere proposte dell’Assemblea”

“Stiamo lavorando al rendiconto 2021 e alla manovra finanziaria per il 2023. Se questa Assemblea ha delle proposte il governo le valuterà e se saranno di buon senso le accoglierà. Come ha detto il presidente Schifani da parte del governo c’è massima apertura”. Così l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, intervenendo all’Ars nella discussione generale del disegno di legge di variazione del bilancio.

Miccichè promette “Voteremo con la maggioranza”

Noi voteremo in aula con la maggioranza a partire da questa manovra. Non faremo tranelli. Certo a meno che non sia una manovra invotabile. Ma non abbiamo nessuna intenzione di andare all’opposizione. Altri vogliono spingerci in quella direzione ma non ci caschiamo” ha detto ieri Miccichè. Il voto suo e del gruppo di Forza Italia (4 in tutto) è uno dei grandi temi.